Spostarsi a Hong Kong
Scritto da Simone Marini il 26/04/2009
Visione d’insieme. Dimenticati la suburbia e le villette middle class: dopo l’ultima linea di grattacieli c’e’ solo la foresta (e i New Territories: la splendida regione selvaggia popolata da animali quali i macachi aggressivi).
Hong Kong e’ una citta’ di 7 milioni di abitanti condensata in poco spazio, terza citta’ nel mondo per densita’ di popolazione. E’ tagliata in due dal mare: a nord c’e’ Kowloon, terraferma; a sud c’e’ la Hong Kong Island. Ma nonostante la premessa urbanistica da incubo, spostarsi a Hong Kong e’ facile. Non hai l’impressione essere in una citta’ divisa: tunnel che passano sotto il mare, trasporti pubblici veloci, frequenti, efficienti. Un sogno per l’italiano medio, abituato alle code e alle ore passate ad attendere l’autobus che non arriva mai.

Tutti i cartelli e tutte le indicazioni sono bilingue: cinese tradizionale e inglese. Sotto la maggior parte delle pensiline degli autobus trovi un foglio con il tragitto e l’elenco delle altre fermate per ogni diversa linea. I prezzi sono bassi rispetto all’Europa, ma non come ci si potrebbe aspettare: Hong Kong resta una delle citta’ piu’ ricche dell’Asia. Inoltre non e’ possibile fare abbonamenti: occorre pagare ogni corsa. Per attraversare una fettona di citta’ in metropolitana, aspettati di pagare tra i 50 centesimi di euro e l’euro pieno. Ma c’e’ un modo per risparmiare? Certo che si’.
Continua a leggereDormire negli aereoporti
Scritto da Tripluca il 9/06/2008
Cheap, cool and probably safe. E sta diventando un trendy….
Un bel modo di economizzare sui vostri budget e migliorare la logistica dei viaggi é quello di passare le vostre notti negli aereoporti, risparmiando così i soldi degli alloggi. Richiede forse un minimo di adattamento ma il risultato é davvero interessante. Certo non é possibile dappertutto e spesso bisogna buttare uno sguardo anche all’orario di partenza/arrivo del vostro volo ma valutate sempre bene la possibilità di passare una notte nel vostro bell’aereoporto.
Trucchi non ce ne sono:trovate il posto migliore e chiudete gli occhi ma talvolta potrebbe essere necessario la ricerca del posto nascosto perché non tutte le guardie sono compiacenti…un pò come facevate durante i vostri inter-rail e dormivate nelle stazioni.
Siccome l’idea interessa a molti qualcuno ha ben pensato di realizzare un sito con un database degli aereoporti mondiali dove ciascuno può arricchire con la sua esperienza. E buona notte.
ilcujo
Continua a leggereCosto vita e shopping in Nepal
Scritto da Tripluca il 19/01/2008
Il Nepal é forse il paese più economico tra quelli in cui ho viaggiato. Purtroppo, e la cosa ovviamente va anche di pari passo, anche uno dei più poveri e carenti in infrastrutture.
La moneta locale é la rupia nepalese, il cui cambio con l’Euro nel gennaio 2008 é equivalente a 1€=90 rupie circa
In Nepal si viene generalmente per fare trekking sulle montagne ai piedi dell’Himalaya, e tutta l’attrezzatura sportiva é conveniente comprarla in loco. Sappiate che al 90% comprerete falsi, ma anche se la vostra giacca a vento non é un’autentica North Face (quindi sarebbe più corretto dire che si tratta di una North Fake eheheh), non é detto che i materiali con cui sono fatti siano molto peggiori. A volte, anche se é difficile riconoscere la qualità nei vari negozi che sembrano tutti uguali, si tratta di prodotti che arrivano dalle stesse fabbriche in cui vengono prodotti gli originali. Purtroppo, ma questo é un altro paio di maniche di pile.
Eccovi alcuni esempi di spesa:
Dormire : 300-600 rupie a notte. Consiglio la Kathmandu Peace Guest House in Thamel, con doccia calda e tv satellitare e la Schenchen (le cui camere partono però da 800 rupie), situata all’interno del White Monastery in Bouda, il quartiere dei tibetani. Mi ha deluso un po’ invece la Yeti Guest House di Pokhara (300 rupie)
Mangiare: un colazione turistica costa sulle 100-150 rupie, un pranzo in un ristorante locale costa sulle 20-40 rupie, in un ristorante turistico spenderete facilmente una cifra dieci volte superiore. Straconsigliato il Moondance a Pokhara, ottimo anche il Third Eye in Thamel.
Trasporti: il bus turistico da Kathmandu a Pokhara l’ho pagato 280 rupie. Evitate gli autobus della Greenline, che costano ben 15 dollari usa, e in più vi offrono solo il pranzo a bordo. In aereo il viaggio sarebbe costato 80$ Usa.
Una corsa in taxi dall’aeroporto a Thamel l’ho pagata 250 rupie, ma erano le 6 del mattino e mi sono fidato del proprietario della Guest House. Facile spuntare meno in altre situazioni. Meglio contrattare piuttosto che andare a tassametro: sono andato 3 volte da Bouda a Thamel per 120 rupie contrattate, l’unica volta che sono andato a tassametro ne ho spesi 180.
Internet: costa 20-30 rupie all’ora, ma trovare un posto con una connessione decente e computer non troppo antiquati é purtroppo ancora un’impresa.
Abbigliamento:
I posti principali per lo shopping, non solo quelli dell’attrezzatura sportiva, sono il quartiere turistico di Thamel in Kathmandu, oppure il lungolago di Pokhara, in cui potrete trovare generalmente prezzi più bassi. Fondamentale nauralmente contrattare, anche se in Thamel non é facile.
Giacca a vento con pile staccabile finta North Face 1800 rupie
Wind Stopper Hard Mountain (brand nepalese che produce roba di ottima qualità ): 1500 rupie
Pantaloni Pile: 200 rupie
Pile doubleface: 500 rupie
Cappelli lana: 90 rupie
Guanti: 180 rupie
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Prima di partire: lo zaino
Scritto da Tripluca il 18/01/2008
Un buon viaggio comincia dalla scelta del proprio bagaglio. E’ fondamentale partire leggeri, per il semplice fatto che tanto si finisce sempre per comprare qualcosa, e molto facilmente vi costerà meno che a casa. Ma prima ancora di decidere cosa mettere in valigia, é necessario capire in quale tipo di contenitore mettere il proprio occorrente di viaggio.
La valigia rigida é accettabile solo se vi state trasferendo o andate al villaggio tutto incluso, dove vi vengono a prendere all’aeroporto. Partire con il trolley e muoversi in qualche isola senza strade asfaltate o su sentieri di montagna può diventare un incubo. Allo stesso dover disfare e rifare ogni due tre giorni in modo completo il proprio zaino diventa presto una rottura di palle, capace di fiaccare la voglia di esplorazione e vagabondaggio del backpacker più incallito.
Continua a leggereDormire a Rio de Janeiro – La casa di Maria
Scritto da Tripluca il 24/09/2007
Una sorta di TripCentre Brasile? Questo è un progetto di un mio amico, Mauro, che sta portando la rivoluzione in Brasile. Se passate di là , fatemi sapere com’é!
Tripluca
La “Casa di Maria”
In questi 4 anni di sostanziale pellegrinaggio per l’ America Latina, pellegrinaggio interiore ed esteriore, visitando progetti sociali e collaborando con qualcuno di essi ho sentito la necessità di avere un luogo dove poter vivere e dare un volto al mio mondo. Quest’ anno la strada si é aperta grazie a Macondo che mi ha dato la possibilità di poter gestire la casa  di Rio de Janeiro che da oltre 15 anni é punto di riferimento per tanti viaggiatori. La casa in cui ha vissuto Maria Stoppiglia, la casa di Maria, come tanti la chiamano e come in effetti si chiamerà questa casa che fino a un mese fa apparteneva alle suore Serve di Maria Riparatrice.
“Casa di Maria” per coltivare una presenza, una storia e uno stile.
La casa si trova nel quartiere di Grajaù nella zona nord di Rio de Janeiro e per ora può ospitare 10 persone. In poco tempo l’ho arredata  il minimo indispensabile per accogliere chi già aveva programmato di venire qui in questo periodo, persone che hanno fatto di Rio un punto di passaggio per la scoperta del Brasile. Lo stile della casa é molto familiare e le persone sono vissute come compagni di viaggio. Questo vorrebbe essere anche lo stile del futuro. La casa l’ho pensata sullo stile “bad and breakfast” e c’é una cucina per farsi da mangiare. La casa cercherà do sostenersi con il ricavato della ospitalità , ma la vera sfida é rendere questo luogo vivo nei tempi in cui non ci sono persone in viaggio.
Ali per volare :”Viamundi” e “Pauro”.
Contemporaneamente a questo lungo processo burocratico di acquisizione della casa ho anche messo le basi per concretizzare uno strumento che mi permettesse di agire. Ho creato un’ associazione culturale che si chiama ” Viamundi, Associazione Nani Bosteio per l’Intercultura e la Cittadinanza”. Gli amici che con me hanno fondato questa associazione sono tutti brasiliani giovanissimi. Leandro, Milce, Elenckey, Adelio, Juruna, Thiago, giovani con storie personali diverse con cui ho costruito una amicizia.
Queste persone gestiranno con me la Casa di Maria e daranno corpo alle idee di Viamundi. La sfida é intraprendere un processo di formazione personale e di sviluppare progetti quali un centro di documentazione, creare una rete di contatti a livello di America Latina, organizzare percorsi di turismo responsabile, proporre attività formative culturali e altro. Investire insomma nelle relazioni e nella costruzione di un suo tessuto a livello di America Latina oltre che con l’Italia; diventare un luogo di riflessione sulla bellezza della diversità di culture. L’ associazione Viamundi vuole vivere lo stile di Macondo: la convivialità , la comunicazione e l’incontro tra persone e popoli.
La sede dell’ associazione si trova nella “Casa di Maria”.
Pauro e la Bolivia
Sempre in questo periodo ho coltivato le relazioni con amici boliviani, Juan Pablo, Angel, Carlos Guzman, professori di università che qualcuno già conosce, esperti della problematica di educazione ambientale e sociale a Santa Cruz de la Sierra . Ho favorito la creazione di un’ associazione che si chiama “Pauro” (sorgente di acqua buona) che collaborerà con altre associazioni che lavorano con i bambini lavoratori di strada. Ha lo scopo di promuovere la formazione sociale di persone impegnate nelle comunità periferiche e indigene per favorire uno sviluppo sostenibile e la crescita della responsabilità civile.
Molti si chiederanno perchè proprio la Bolivia. Ciò dipende dal fatto che la Bolivia é un paese diverso dagli altri dell’America Latina in quanto la presenza indigena é ancora molto forte, le persone e la situazione attuale invita a pensare il mondo in modo differente.
Sogni latinoamericani
Sono in America Latina già da 4 anni. Qui ho cercato di costruire relazioni ed é proprio da queste relazioni che sono nati i miei sogni-progetto.
I sogni come i progetti nascono dall’incontro, dalla fecondazione di idee. La Casa di Maria, Viamundi, Pauro, sono incontri diventati strade comuni  o, come dicono i miei amici boliviani, spazi per far crescere la qualità della vita, un nostro modo originale di essere uomini.
Mi piacerebbe che la “Casa di Maria” fosse uno spazio dove nascono relazioni vive e chi passa per Rio incontri degli amici.
Mi piacerebbe che nella “Casa di Maria” si sviluppasse un centro interculturale e un centro di documentazione sulle tematiche sociali.
Mi piacerebbe che la “Casa di Maria” potesse essere uno degli snodi di una rete latinoamericana di formazione per giovani.
Mi piacerebbe che fosse una casa come la intendeva Ghandi, dove si apprende ad amare la cultura dell’altro e si apprende lo stile della convivialità .
Cari amici questi sogni che cominciano a realizzarsi vorrei che fossero anche vostri. Vorrei coinvolgervi e permettere a tutti a vario titolo di dare il proprio apporto.
La sfida é creare relazioni di crescita in umanità per tutti. Relazioni autentiche per superare le idee e le energie impiegate per dividere gli uomini, coltivare la bellezza dell’uomo allontanando le istanze di morte presenti in ogni angolo del pianeta e dentro di noi.
Un abbraccio.
Mauro Furlan
L’indirizzo é:
Casa di Maria.
Rua Henrique Morize 47
Grajaù, Rio de Janeiro.
Brasil,  Cep 20561 ““ 260
Telef. 0055 21 2288 6693
Il mio Cellulare brasiliano é 0055 21 81293090
Emails:
animadelmondo@gmail.com ,
animadelmondo@click21.com.br
Skype: animadelmondo
Come dormire spendendo POCO negli USA
Scritto da Monkey il 28/08/2007
E’ facilissimo trovare una camera d’albergo nei centinaia di Motel6, Super 8 Motel, Holiday Inn, Days Inn e altri che circondano il centro delle città e costellano le interstates a prezzi abbordabili.
Una doppia vi costerà sui 60 US$ a notte, ma la doppia, negli USA, significa due letti matrimoniali, per 4 persone. Quindi, fate i furbini: presentatevi in due alla reception, prendete le chiavi e pagate, e poi in camera ci dormite in 4 o 5. Come si fa? Semplicissimo. La maggiorparte dei motel in America NON HA una reception collegata alle stanze, che sono all’esterno, chiuse in piccoli cortili, divise su due piani. Quindi, con circa 10/15 US$ a testa (10 euro a persona) potrete dormire!!!
Cercate quindi di osservare prima di andare a pagare. I Super8 Motel, Motel 6, Days Inn hanno tutti il cortile esterno, e sono sparsi pressoché ovunque nel territorio, con camere spaziose e pulite. Non pensate che pagare poco significhi stare male, questi motel sono super, e alcuni includono anche l’American Breakfast al mattino.
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