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	<title>TripMagazine &#187; Trip-Grecia</title>
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	<description>Rivista di viaggi indipendenti e disorganizzati</description>
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		<title>Le autostrade d&#8217;Europa in rete</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 18:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 8]]></category>
		<category><![CDATA[Trip-Auto]]></category>
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		<description><![CDATA[Da sempre uno delle prime immagini di trip-libertà  ed indipendenza é la tanto agognata patente di guida alla soglia dei 18 anni. Dal momento in cui si raccimola il tesserino rosa manca solo un mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.viamichelin.it" title="Viamichelin" target="_blank"><img src="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2008/01/autobahn_nr_330_330_g.gif" title="Autostrade" alt="Autostrade" align="right" border="0" height="209" hspace="2" vspace="2" width="209" /></a>Da sempre uno delle prime immagini di trip-libertà  ed indipendenza é la tanto agognata patente di guida alla soglia dei 18 anni. Dal momento in cui si raccimola il tesserino rosa manca solo un mezzo di trasporto e poi si può partire verso le prime esperienze della trip-adolescenza.</p>
<p>Cosi fu per me, mentre mi addentravo nell&#8217;Europa unita solo per gli altri praticavo le prime avventure al volante. Ed in ogni decente fase di preparazione di viaggio ci si dibatteva su percorsi-tragitti-itinerari ed inevitabilmente costi e problemi. Tutto senza avere ogni minima sorta di informazione stradale tra le mani se non il bollino per le autostrade svizzere (noi che il navigatore non sappiamo cosa sia e vivevao di carta,penna,righello e goniometro.<br />
Fu così che ci rivolgemmo al web e alle sue infinite risorse ed i risultati furono sorprendenti. Le strade di tutta Europa erano là  ad aspettare solo noi per essere percorse.  Di seguito una prima lista di siti da utilizzare per pianificare al meglio il  vostro trip al volante su e giù per il vecchio continente.<span id="more-823"></span></p>
<p><a href="http://www.viamichelin.it" title="Viamichelin" target="_blank">Viamichelin</a> &#8211; L&#8217;ABC del planning autostradale. Non un cerca-itinerario ma un portale vero e proprio dove oltre a pianificare il viaggio si prenotano alberghi, ristoranti, musei e altro ancora. Per quanto i servizi di prenotazione siano riservati ad una fascia medio-alta (la guida Michelin non é proprio da backpacker) la rete é formibidabile e può appoggiarsi su un importante network europeo. Possibilità  di scelta su più stili di itinerari, le informazioni su pedaggi e chilometraggi sono sempre aggiornate, leggermente meno quelle dei lavori ma é sempre un terno al lotto. Non considerate il calcolo dei consumi, fatelo sulla base dei dati della vostra auto e i conti torneranno.</p>
<p><a href="http://http://maps.google.it/maps" title="Google Maps" target="_blank">Googlemaps</a> &#8211; Il gregario sempre utile. Non propone certo le stesse funzioni di Viamichelin ma é più un cerca-itinerario forse più accurato di Viamichelin ma molto meno profondo (zero indicazioni di tipo automobilistico in senso stretto come trafori, pedaggi ecc&#8230;ecc&#8230;). Anche più leggero, adatto forse più alla gita fuoriporta che non al lungo viaggio.</p>
<p><a href="http://www.swissinfo.org/ita/swissinfo.html?siteSect=490" title="Swissinfo autostrade">Swissinfo</a> &#8211; Il portale delle informazioni svizzero, riguarda tutto e non solo le autostrade. Un esempio di vera puntalità  elvetica, tutte le informazioni sulle autostrade e le strade più importanti in tempo reale, con buone webcam nei punti critici e soprattutto la situazione sempre aggiornata di passi e trafori. Indispensabile. Le autostrade svizzere sono a pagamento. Il pedaggio é un forfait annuale, indipendentemente che facciate 10 o 10000km in un giorno o un anno. La ricevuta di pagamento da appiccicare sul vetro (&#8220;vignette&#8221;) e la potete recuperare all&#8217;entrata in Svizzera. E&#8217; un sistema intelligente anche perché elimina i caselli e le relative code! Occhio a non farvi beccare senza perché là  non scherzano.</p>
<p><a href="http://http://www.asfinag.at/" title="Asfinag" target="_blank">Asfinag</a> &#8211; Le autostrade austriache, molto pulite e precise e attraverso montagne stupende. Un sito molto semplice ma fatto bene e sempre aggiornato specialmente su lavori in corso (non lamentiamoci del nostro paese perché ho trovato casi importanti anche fuori), sugli incidenti e sulle abbondanti nevicate invernali; risultano quindi molto utili le molte webcam presenti. Bella e chiara la sezione dedicata all&#8217;EURO 2008. Le autostrade austriache sono a pagamento attraverso le &#8220;vignette&#8221; che potete recuperare al primo casello in entrata e sono a durata (1 settimana, 1 mese ecc&#8230;). Un modo non molto caro e semplice di pedaggio.</p>
<p><a href="http://www.autobahn-online.de/" title="Autobahn.de">Autobahn</a> &#8211; Il portale delle autostrade tedesco. Da sempre il regno della tecnologia automobilistica e delle corse sfrenate sulle larghe corsie piane teutoniche le autostrade tedesche sono un esempio di programmazione ed imbottigliamenti meravigliosi. E gioia del budget sono gratuite. La versione inglese del sito non é sempre aggiornatissima ma considerate l&#8217;omologo amatoriale (comunque ben fatto) <a href="http://www.autobahnatlas-online.de/" title="Autobahnatlas">Autobahatlas </a></p>
<p><a href="http://www.aseta.es" title="ASETA">ASETA</a> &#8211; Il portale delle autostrade spagnole, una rete benché non molto diffusa ma in aumento. La Spagna é un ottimo paese da visitare in macchina, strade impegnative caldi paesaggi da seguire con una tabella di marcia da &#8220;fiesta&#8221; ed i pedaggi non sono impossibili.  Ben strutturato, semplice e facile da girare, per le semplici info da viaggio.</p>
<p><a href="http://www.autoroutes.fr" title="Autoroutés">Autoroutés</a> &#8211; Il portale delle autostrade francesi, da sempre rinomate per l&#8217;alto prezzo (anche se mai come quelle italiane) mostrano un livello di organizzione superiore. Sono davvero concepite per il viaggiatore, con servizi non soltanto legati al consumo ma con molte note ed informazioni turistiche. Offre anche ottimi aiuti alla preparazione del viaggio tipo il carnet di bordo. Ottimo come l&#8217;autostrada della Costa Azzurra.</p>
<p><a href="http://http://www.brisa.pt/Brisa/vPT" title="Brisa.pt" target="_blank">Brisa</a> &#8211; Il portale delle autostrade portoghesi, semplice e molto chiaro anche se larete autostradale non é vastissima. Strano come la versione in portoghese parli appunto della rete autostradale mentre una volta cliccato &#8220;english&#8221; la pagine si rivolge ad investitori esteri e alla ricerca di capitali tralasciando del tutto le info stradali!! Si consulta quindi in portoghese. La rete comprende in pratica solo due grandi assi a la società  locale copre anche strade minori che sono prontamente riportate nel sito. Trovarete anche i pedaggi in linea ed delle utili webcam per farvi un&#8217;idea. Come per la vicina Spagna la rete portoghese é un piacere da provare in quanto di recente sviluppo.</p>
<p><a href="http://http://www.trafikken.dk/wimpdoc.asp?page=document&amp;objno=20853" title="Trafikken" target="_blank">Trafikken</a> &#8211; Uhm&#8230;ecco il portale delle autostrade danesi, porta di accesso alla Scandinavia. La rete é modesta, é vero, ma é anche piacevole da girare ed in poco tempo si arriva dove si vuole. Il portale é molto ben fatto, specialmente per i turisti. I limiti e le regole sono in primo piano e poi si trovano tutte le informazioni. Un sito a parte é dedicato a quell&#8217;opera controversa e spettacolare che é l&#8217;<a href="http://http://osb.oeresundsbron.dk/frontpage/?lang=1" title="Oresund" target="_blank">Oresund</a>, il ponte che collega Danimarca e Svezia. Da provare. La rete é gratuita ma i due grossi ponti si fanno ripagare.</p>
<p><a href="http://http://www.autopass.no/cs/Satellite?c=Page&amp;cid=1204190623372&amp;pagename=autopass/APside" title="AutoPASS NO" target="_blank"> AutoPASS NO</a> &#8211; Il portale norvegese, una rete difficile e complicata fatta di molti tunnel e trafori. Il sito é molto ben fatto in norvegese e molto meno in inglese ma anche in lingua locale é piuttosto intuitivo e facile da girare. E&#8217; molto importante per trovare tutti i riferimenti per i pedaggi e i link alle varie pagine dei differenti tunnel che spesso sono chiusi per lavori o altro. Chicca. Le autostrade norvegesi hanno qualche barriera qua e là  per il pagamento ma in linea di massima non sono molto care.</p>
<p><a href="http://http://www.vv.se/templates/page2_2____13172.aspx" title="Vagverket" target="_blank">Vagverket</a> &#8211; Eccoci alle reali autostrade svedesi. Come per le altre consociate scandinave anche in Svezia il portale é principalmente il riferimento per tutti i vari siti di tunnel o altro. E&#8217; un portale molto ricco di informazioni e chiaro. Facile come facili sono le autostrade svedesi da girare e oltretutto gratutite! Approfittatene.</p>
<p><a href="http://http://www.ceskedalnice.cz/en/english.htm" title="Ceskedalnice" target="_blank">Ceskedalnice</a> &#8211; Fresco paese ex sovietico e fresco businnes per la Repubblica Ceca che presenta una rete già  importante e nodo cruciale per molti paesi della regione. Il sito é ben fatto e molto semplice. In un attimo si trovano tutte le informazioni. Sono presenti mappe, info per navigatori, varie foto e diverse info utili; molto ben fatto! E per tutta semplicità  anche le autostrade ceche si pagano tramite coupon forfaittario&#8230;tutte le info sul sito naturalmente.</p>
<p>andreailcujo</p>
<p></p>
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		<title>Cucina &#8211; Grecia</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jun 2007 06:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
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Dai tempi di Alessandro Magno in poi, la cucina greca é sempre stata un&#8217;arte vera e propria, tanto che i cuochi professionisti sono nati qui e non a caso é [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a cura dello <strong>Chef Phoni Gustavo</strong></p>
<p>Dai tempi di Alessandro Magno in poi, la cucina greca é sempre stata un&#8217;arte vera e propria, tanto che i cuochi professionisti sono nati qui e non a caso é stata coniata l&#8217;espressione <strong>Magna Grecia</strong>, gnam gnam. Per ovvi motivi (riassumibili con la frase preferita dai taxisti ateniesi: una faccia una razza) la cucina greca ha molto in comune con quella della terronia italiana e perfino quella veneziana. D&#8217;altronde é risaputo anche che i veneti sono i terroni del nord.</p>
<p>La cucina greca, però a differenza della cultura o dell&#8217;Inter di Champions, non vive nel passato glorioso, ma anche oggi, per esempio, le più autorevoli ricerche mediche e dietologiche su scala mondiale rivelano che, grazie all&#8217;alimentazione con i prodotti genuini della loro terra (verdure, frutta, erbe e piante delle loro montagne come il timo e il basilico), gli abitanti di Creta hanno il più basso tasso di mortalità  su scala mondiale per patologie cardiologiche e cancerogene. Peccato solo abbiano un tasso di cretininità  vicino al 100%, ma questo é probabilmente dovuto all&#8217;uso eccessivo di pongo che viene fatto sull&#8217;isola.</p>
<p>Il vostro grasso grosso pasto greco si apre dunque con una serie di antipasti detti <strong>mezèdes o orektikà¡</strong>, tra i quali spiccano i Dolmà¡des, involtini o polpettine di carne tritata o di riso avvolte nelle foglie di verza o di vite e poi condite con salsa di uova e limone e i Pità¡kia, sfogliatine ripiene di pollo, formaggio, carne tritata, verdura, ma ciò che Dudek (espressione locale d&#8217;origine turca per indicare qualcosa che fa la differenza) sono le salse: la Taramosalà¡ta, a base di uova di pesce, la Melitzanosalà¡ta, a base di melanzane e soprattutto lo <strong>Tzatzà­ki</strong>: yogurt passato con cetriolo, aglio e olio. Lo Tzatzìki é il re degli antipasti e si può mangiare da solo.</p>
<p></p>
<p>Agli antipasti si accompagna un bicchierino di <strong>Oùzo</strong>, liquore a base d&#8217;anice, servito allungato con acqua o ghiaccio) oppure di Tsikoudià¡ cretese o di Tsà­pouro. Oùzo che vi sarà  particolarmente utile anche nel dopo partita, (mentre all&#8217;intervallo invece che bere un té caldo vi consigliamo una coppa di Retsina, un bianco secco resinato, oppure a scelta del Kokkineli, un vino rosato secco, del Robola di Cefalonia o del Rapsani dal Monte Olimpo): la vostra squadra del cuore ha vinto? Brindate con Oùzo. La vostra squadra del cuore non ha vinto? Consolatevi con un bicchierino di Oùzo. Se l&#8217;Ouzo vi fa schifo, e ne avete tutto il diritto, potete ripiegare su del Samos, dolce e affine al Vin Santo.</p>
<p>Ma veniamo al piatto principale: ci sono i <strong>Souvlà¡kia</strong> spiedini cotti ai ferri e infilzati e soprattutto la Pita Gà½ros, la versione greca del kebab (ah Istanbul!): carne di vitello condita con Tzatzà­ki, pomodoro e cipolla, arrotolata all&#8217;interno di una Pà­ta, cioé una piadina rotonda. Frequenti sono i piatti al forno, di cui il più famoso é senz&#8217;altro il Mousakà¡s, uno sformato di melanzane, patate, ragù e besciamella, simile alle Melanzane alla Parmigiana, meglio se accompagnata da Khorià¡tiki Salà ta, l&#8217;insalata alla Greca, con fette di cetriolo, pomodoro e condita con olio extravergine, origano, olive, peperoni, cipolle fresche a fette, e pezzetti di formaggio <strong>Fèta</strong>. La feta é il noto formaggio di capra bianco, a pasta granulosa e di gusto leggermente asprigno che é particolarmente saporito se viene lavorato negli scarpini di Gattuso.</p>
<p></p>
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		<title>Cicladi: il naufragar m&#8217;é dolce in questo mar&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2007 05:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tripluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numero 4]]></category>
		<category><![CDATA[Trip-Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Trip-Grecia]]></category>
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		<description><![CDATA[A zonzo&#8230;per le Cicladi ( non tutte )
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Prima puntata: Paros
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Dopo aver trascorso le vacanze del 2005 in un villaggio turistico in Tunisia, io e la mia ragazza Irene  prendiamo la saggia decisione di evitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>A zonzo&#8230;per le Cicladi ( non tutte )</em></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Prima puntata: Paros</strong></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p>Dopo aver trascorso le vacanze del 2005 in un villaggio turistico in Tunisia, io e la mia ragazza Irene  prendiamo la saggia decisione di evitare per sempre tale soluzione e optiamo, per il 2006, per un bel giro &#8220;indipendente e disorganizzato&#8221; di alcune delle isole della Grecia, focalizzandoci sull&#8217;arcipelago delle Cicladi.<br />
La prima cosa che abbiamo fatto é stata acquistare il biglietto per Atene e, udite udite, la meno cara era l&#8217;Alitalia: partenza da Roma il 26 luglio ritorno da Atene il 7 Agosto (270 euro a testa). Il secondo acquisto é stata la fantastica guida Lonely Planet, Isole della Grecia, dalla quale abbiamo appurato che su molte isole sono presenti campeggi con tutti i comfort e così per risparmiare abbiamo scelto questa opzione.<br />
Dopo il piacevole viaggio con la nostra compagnia di bandiera, ci siamo diretti al porto di Atene tramite la Metro e da lì abbiamo preso un biglietto per Paros ( costo 24 euro a testa ).<br />
Siamo arrivati a Paros di sera, giusto in tempo per farci prendere dal pulmino del campeggio    montare la tenda e andare a letto. Il Crios Camping ( questo il famigerato nome ) si trova un po&#8217; fuori Parikia ( porto dell&#8217;isola ), ma la distanza é pagata dal fatto che si trova proprio sulla spiaggia: questa risulta già  a priva vista stupenda, con sabbia fina e poco  frequentata. Il mare é splendente e l&#8217;acqua é abbastanza fredda. Il costo del campeggio é abbastanza irrisorio ( 8 euro a testa al giorno per una tenda ) ed offre molti comfort: frigorifero comune ( la prima volta che li vedo usare in un campeggio&#8230;nessuno ruba ), piscina, doppio bar, varie postazioni per la brace e molti tavoli al coperto&#8230;dimenticavo naturalmente i bagni.<br />
La vita notturna di Parikia é caratterizzata dal lungo mare con una serie di locali e ristoranti caratteristici del posto. I costi sono sempre sulla media di 15 -20 euro a seconda di quelle che prendete, naturalmente consiglio il pesce: io presi una fantastica insalata greca ( la Feta mi fa impazzire ), un polipo ripieno di formaggio ed erbe, frittura mista e un saganaki ( tipo formaggio greco duro ) con cozze al sugo.<br />
L&#8217;ultimo giorno, prima di partire l&#8217;indomani mattina, siamo andati a Naoussa, secondo villaggio per popolazione dell&#8217;isola. Si trova a circa 5 km da Parikia ed é un villaggio molto gradevole e che si sta espandendo da poco. Non so perché ma mi ricorda Venezia, forse perché a Venezia non ci sono mai andato. Qui siamo rimasti a cena e abbiamo mangiato il fantastico ed unico Gyros Pita: una specie di kebab con dentro cipolla, pomodori, tzatziki e patate fritte.</p>
<p><a href="http://asciapazza.blogspot.com/" target="_blank">http://asciapazza.blogspot.com/</a></p>
<p><a href="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/1_edited-1.jpg" title="Spiaggia Paros"><img src="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/1_edited-1.miniatura.jpg" alt="Spiaggia Paros" />                                    </a><a href="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/2_edited-1.jpg" title="Naoussa"><img src="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/2_edited-1.miniatura.jpg" alt="Naoussa" />                                                </a><a href="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/3_edited-1.jpg" title="Tramonto Naoussa"><img src="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/3_edited-1.miniatura.jpg" alt="Tramonto Naoussa" />                                                 </a><a href="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/4_edited-1.jpg" title="Naoussa"><img src="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/4_edited-1.miniatura.jpg" alt="Naoussa" /></a><a href="http://tripmagazine.tripcentre.org/files/2007/06/1_edited-1.jpg" title="Spiaggia Paros"> </a></p>
]]></content:encoded>
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