TripMagazine Home

Le TripFoto di capodanno

Scritto da Tripluca il 21/01/2009

Ecco alcune foto scattate dai viaggiatori in un periodo compreso tra il 31 dicembre 2008 e il primo gennaio  2009.
Un modo per salutare il nuovo anno pensando alla strada.

Il vincitore è Mark79 con questa foto del deserto di Atacama in Cile!

Questo é il tramonto sul primo giorno dell 2009: Valle della Luna, deserto di Atacama, Cile  Un saluto a Luca e a tutto il forum dei TripViaggiatori, se sono qui é anche un pò merito vostro... :mrgreen: Buon Anno

Questo é il tramonto sul primo giorno dell 2009: Valle della Luna, deserto di Atacama, Cile Un saluto a Luca e a tutto il forum dei TripViaggiatori, se sono qui é anche un pò merito vostro... :mrgreen: Buon Anno

Continua a leggere

Trip guida di Parigi

Scritto da Tripluca il 29/06/2008

ParigiQuesta è una guida di base di Parigi,capitale francese ed una delle città  più belle al mondo…imperdibile per storia, divertimento, tendenza, e tutto quanto volete inventarvi. Immensa, offre tanto e tante possibilità  ma rimane molto facile da girare e sempre generosa di sorprese, giratela a cuor leggero, senza troppe aspettative e ne rimarrete stupiti!
La guida è pensata come “primo passo” per preparare un viaggio a Parigi.
Poi potete approfondire o meno, la tripguida dovrebbe comunque bastare.

Continua a leggere

Le autostrade d’Europa in rete

Scritto da Tripluca il 26/01/2008

AutostradeDa sempre uno delle prime immagini di trip-libertà  ed indipendenza é la tanto agognata patente di guida alla soglia dei 18 anni. Dal momento in cui si raccimola il tesserino rosa manca solo un mezzo di trasporto e poi si può partire verso le prime esperienze della trip-adolescenza.

Cosi fu per me, mentre mi addentravo nell’Europa unita solo per gli altri praticavo le prime avventure al volante. Ed in ogni decente fase di preparazione di viaggio ci si dibatteva su percorsi-tragitti-itinerari ed inevitabilmente costi e problemi. Tutto senza avere ogni minima sorta di informazione stradale tra le mani se non il bollino per le autostrade svizzere (noi che il navigatore non sappiamo cosa sia e vivevao di carta,penna,righello e goniometro.
Fu così che ci rivolgemmo al web e alle sue infinite risorse ed i risultati furono sorprendenti. Le strade di tutta Europa erano là  ad aspettare solo noi per essere percorse. Di seguito una prima lista di siti da utilizzare per pianificare al meglio il vostro trip al volante su e giù per il vecchio continente.

Continua a leggere

Annot, un angolo dimenticato

Scritto da Tripluca il 28/02/2007

AnnotUna mattina ci svegliamo e decidiamo che e’ giunta l’ora di andare a praticare il nostro sport preferito, il freeclimbing, in una zona della Francia molto poco conosciuta al turismo di massa..anzi..oserei dire del tutto sconosciuta, ma non ai climber, che però spesso scoraggiati dalla molta strada da percorrere, preferiscono rifugiarsi altrove. Noi no! Prepariamo la nostra attrezzatura da arrampicata e da campeggio, e approfittando di 4 giorni liberi partiamo con destinazione Annot.
Giunti a Nizza prendiamo la deviazione per Digne e risaliamo la valle del fiume Var per circa 90 km attraversando in auto un canyon fantastico: lunghe pareti di gres levigato dall’acqua e dal vento si snodano davanti a noi e ci accompagnano fino alla nostra meta.
Annot, un paesino di poche centinaia di anime, situato ai piedi della Valle del Verdòn, nelle Alpi dell’alta Provenza. Il paese si presenta ai nostri occhi come un piccolo paesino abbandonato nel dopoguerra, e dotato di un fascino decadente del tutto particolare. Ad Annot c’e’ anche la ferrovia ed una stazione, una stazione fantasma. Si parla di un trenino, che da Nizza accompagna i pochi viaggiatori che decidono di avventurarsi quassù, ma noi durante le nostre numerose permanenze non l’abbiamo mai visto tanto che e’ possibile passeggiare fra i binari mentre ci si reca ad arrampicare; si inizia quindi a pensare ad una leggenda metropolitana al quanto nostalgica, che vuol far sembrare questo affascinante borgo, un luogo come si suol dire “dietro l’angolo”, quando invece non lo é affatto.
Giunti in paese, lo attraversiamo e lo superiamo proseguendo per qualche centinaio di metri su questa strada, finche’ non raggiungiamo l’unico campeggio della zona. I proprietari, Cyril e Lydia, sono delle persone molto cordiali.
Il loro campeggio e’ davvero grazioso, piccolo, ben tenuto e dotato di tutte le comodità  del caso: si trovano anche barbecue, lavatrice e ferro da stiro, un piccolo ristorantino aperto solo per cena, e una stanza comune calda ed accogliente con una libreria un po’ troppo monotematica: Annot, Il Gres di Annot, Vie di Arrampicata nel Verdon e cose del genere”¦insomma chi non arrampica non può usufruire dei libri diciamo!
Le tariffe sono davvero a prova di backpacker: per una tenda, un’auto e due persone si spendono 5 euro a testa, molto poco considerando che in Europa dove si spende poco si spende almeno il doppio solitamente. Non male anche se lo si paragona agli unici 3 alberghetti del paese che per il solo pernottamento chiedono 37 euro circa, e non che siano lussuosi..anzi..
Annot, un angolo dimenticato, dimenticato si dal turismo, ma non dalla nostra beneamata moneta: infatti qui pranzare e cenare nei pochi ristoranti che ci sono, non e’ proprio conveniente, almeno per un backpacker che si rispetti. Si spendono almeno 25 euro a coppia. Molto meglio quindi andare nell’unico supermercato, fare la spesa e prepararsi i propri piatti da sè. Naturalmente però non si può non assaggiare la baguette del fornaio del paese, la fougasse cipolla olive e acciughe che una donna vende in piazza ogni mattina e che amorevolmente taglia e confeziona in graziose scatole di cartone, che sembrano uscite da una boulangerie del 1800. Passeggiando sulla via principale si possono scorgere i numerosi bar del paese affollati di anziani con il baffetto ed il cappello che giocano a carte a qualsiasi ora del giorno. Di numeroso ad Annot in effetti ci sono solo i bar, forse proprio per tener compagnia in qualche modo ai numerosi uomini in pensione che vivono qui. Ma attenzione”¦mai entrare in un bar a fare colazione, rischiereste di pagare un cappuccino € 2,50!
Le serate trascorrono tranquille qui, al massimo una birra, che costa per fortuna quanto in Italia, e con questo non voglio dire che sia poco; oppure a sorseggiare un té caldo in compagnia di un buon libro nella stanza comune del camping e a chiacchierare con gli altri ospiti.
Di giorno invece e’ un divertimento assoluto. Un continuo salire e scendere sui numerosi blocchi di gres, in gergo “boulder” che in inglese significa “macigno”. Di boulder ce n’é pieni i boschi circostanti, oltre alle vie attrezzate per l’arrampicata sportiva.
Un paradiso per i climber, ma anche per chi ama semplicemente passeggiare in montagna; c’e’ anche la possibilità  di praticare rafting e canyoning oltre a lunghe passeggiate in bicicletta se solo lo si desidera.
Annot non e’ certamente una destinazione consigliata a chi cerca divertimento, ma per chi cerca un angolo di Francia ormai quasi scomparso, lontano dal turismo, per potersi rilassare, per poter trascorrere le ore a parlare amabilmente con la gente del luogo, per poter arrampicare come solo ad Annot si può fare, é senz’altro un posto unico…e io già  non vedo l’ora di poterci tornare.

Brenda Seneci

Continua a leggere

Collabora!

Il TripMagazine é aperto a tutti i viaggiatori.

Pubblica un articolo e fatti conoscere...apparirà in prima pagina

Entra, é facile e veloce!

Cos'é il TripMagazine?

Una rivista online scritta dai viaggiatori indipendenti per i viaggiatori indipendenti.
Un modo per far conoscere il tuo blog.
Una raccolta di TripGuide.
Il punto di partenza per il tuo viaggio!
Web Design di Tripluca.com | Powered by Wordpress