Barzellette – in nave
Scritto da Tripluca il 9/07/2007
1) La signora Cobretti é su una nave da crociera, avvicina il capitano e dice: “Mi scusi, capitano, questa é la mia prima crociera e mi stavo chiedendo se le imbarcazioni di questa stazza affondano spesso”. Il capitano, con lo sguardo fisso all’orizzonte, risponde: “No, mai più di una volta”.
2) Una nave della flotta romana é ormeggiata al porto di Ostia. Il centurione scende sotto coperta e si rivolge agli schiavi rematori:
- “Schiavi! Ho due notizie da darvi, una buona ed un’altra cattiva. Quella buona é che sta arrivando Giulio Cesare…”
- “E quella cattiva?”
- “Ha detto che vuole fare sci d’acqua…”
3) Un sacerdote va in gita in Israele e rimane sorpreso quando gli chiedono un prezzo esorbitante per essere traghettato attraverso il lago Tiberiade. Mentre si allontana gli sentono dire: “Non é un miracolo che Gesù ci sia passato a piedi!”.
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Scritto da Tripluca il 9/07/2007
1) In un aereo piene di gente il microfono per le comunicazioni interne viene dimenticato aperto per errore, e così i passeggeri hanno la possibilità di sentire un membro dell’equipaggio dire: “Mi prendo una tazza di caffé e poi mi faccio la nuova hostess”. Una delle hostess all’altra estremità dell’aereo arrossisce e si precipita verso la cabina per avvisare l’equipaggio che il microfono é accesso, ma nella fretta inciampa e cade. Uno dei passeggeri si volta verso di lei e le dice:” Non ce la fai ad aspettare, cara? Lascialo almeno bere il caffé prima!”.
2) I passeggeri di un aeroplano in volo, guardando fuori dai finestrini, si accorgono che uno dei motori é esploso. All’improvviso esplode anche un altro motore e le hostess non sono più in grado di controllare il panico dei passeggeri. Il capitano esce dalla cabina di pilotaggio e inizia a rassicurare tutti che non c’é nulla di cui preoccuparsi. I passeggeri sembrano rilassarsi e si siedono di nuovo ai loro posti. Il pilota estrae diversi pacchi da sotto i sedili e li dà ai membri dell’equipaggio. Notando le sue mosse, uno dei passeggeri chiede: “Ma quelli non sono paracadute?”. Il pilota risponde affermativamente e il passeggero continua: “Ma lei aveva detto che non c’era niente di cui preoccuparsi!”. “Infatti – risponde il pilota mentre un terzo motore smette di funzionare – non c’é nulla di cui preoccuparsi. Aspettate qui e rilassatevi, noi andiamo a cercare aiuto”.
3) In un aereo che sta precipitando ci sono: un prete, un sindaco e il pilota. Decidono di buttarsi dall’aereo ma ci sono solo due paracadute. Allora il sindaco dice: “Mi butto per primo! Senza di me come si fa?” e si butta. Poi il prete dice al pilota: “Vai tu caro! Io starò finalmente con dio!” ma il pilota gli risponde: “No, non ce n’é bisogno, il sindaco ha preso il mio zaino!!!”
4) I passeggeri su un volo dell’Alitalia sentono il seguente annuncio dal capitano: “Buongiorno Signore e Signori, qui é il capitano che vi parla. Sono spiacente di dovervi informare che abbiamo perso potenza a tutti i motori e che quindi dovremo effettuare un ammaraggio di emergenza.”
I passeggeri si preoccupano fortemente, c’é chi inizia a pregare, chi si mette a piangere. Una hostess va ad informare il capitano dello stato emotivo dei passeggeri ed il capitano fa un secondo annuncio: “Signore e Signori, noi dell’Alitalia siamo stati preparati per tutti i tipi di situazioni di emergenza. Vorremmo dunque che vi metteste a sedere in modo da agevolare le operazioni di abbandono del velivolo una volta in mare. Perciò tutti i passeggeri capaci di nuotare sono pregati di spostarsi alle file di destra, e tutti i passeggeri che non sanno nuotare sono pregati di spostarsi alle file di sinistra. Dopo questo annuncio i passeggeri si scambiano velocemente di posto secondo le richieste del capitano. Due minuti dopo il capitano effettua un ammaraggio sull’oceano a dir poco perfetto. Poi annuncia: “Signore e Signori, siamo ammarati sull’oceano. Tutti i passeggeri seduti a destra aprano le uscite di emergenza, escano fuori dall’aereo e si allontanino a nuoto dal velivolo. Per tutti i passeggeri seduti a sinistra: GRAZIE PER AVER VOLATO CON L’ALITALIA!”
5) In classe turistica, su un aereo, la hostess porge il menu a un cannibale che gli risponde: “Oh, no! Grazie. Mi dia piuttosto la lista dei passeggeri.”
6) Un aeroplano completamente automatizzato decolla per il suo primo volo. Una volta giunti in quota, i passeggeri sentono una voce rassicurante provenire dagli altoparlanti: “Signore e signori, ora potete reclinare i sedili, rilassarvi e godere il volo. Questo aereo é del tutto automatico: pilota automatico, servizio di ristoro automatico, sistema di atterraggio automatico. Assolutamente niente può rompersi … rompersi … rompersi … rompersi”.
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Scritto da Tripluca il 9/07/2007
1) Un turista prende un treno notturno e chiede all’addetto di svegliarlo prima che il treno arrivi alla stazione dove deve scendere. Si addormenta e quando la mattina seguente si sveglia si accorge che il treno ha superato di gran lunga la sua destinazione. Si arrabbia moltissimo e chiama l’addetto per dirgli tutto quello che pensa di lui. L’addetto non apre bocca fino a quando il passeggero non ha finito e poi commenta: “Signore, lei é davvero arrabbiatissimo, ma avrebbe dovuto vedere l’uomo che ho fatto scendere alla sua stazione. Lui sì che era violento!”.
2) Il signor Rezzonico entra in stazione e chiede ad un uomo che é vicino al binario: “Ce la faccio a prendere il treno delle due per Roma?”. L’uomo risponde: “Dipende da quanto corre veloce. E’ partito cinque minuti fa”.
3) Un amico racconta all’altro del suo viaggio in treno: “E’ stato un vero disastro”¦. figurati, per tutto il percorso con il treno sono rimasto vicino al finestrino col vetro rotto, ho avuto sempre il vento in faccia, così mi sono preso un forte raffreddore!!!”. “Ma insomma, perchè non hai cambiato posto?” gli chiede l’amico, ma l’altro gli risponde: “E con chi, se non c’era nessuno nello scompartimento??”
4) Un turista prende un treno notturno e chiede all’addetto di svegliarlo prima che il treno arrivi alla stazione dove deve scendere. Si addormenta e quando la mattina seguente si sveglia si accorge che il treno ha superato di gran lunga la sua destinazione. Si arrabbia moltissimo e chiama l’addetto per dirgli tutto quello che pensa di lui. L’addetto non apre bocca fino a quando il passeggero non ha finito e poi commenta: “Signore, lei é davvero arrabbiatissimo, ma avrebbe dovuto vedere l’uomo che ho fatto scendere alla sua stazione. Lui sì che era violento!”.
5) Un ricco e borioso turista texano é seduto in un bar di Roma e parla ad alta voce della sua terra: ” In Texas – dice – si può salire su un treno il lunedì, pranzare, cenare e dormire sullo stesso treno ed il mercoledì si può scendere e si é ancora in Texas”. ” E allora? – ribatte un romano – Anche in Italia ci sono dei treni lenti”.
6) Un treno regionale, dopo un gran tonfo, si ferma molto bruscamente in aperta campagna. Rimane fermo per parecchi minuti. Un viaggiatore, stufatosi per la lunga attesa, scende dal treno per andare a chiedere spiegazioni. Appena sceso dalla carrozza incontra proprio il capotreno. Inveendogli contro:
- “Ma insomma, si può sapere cosa diavolo é successo?”
- “Niente, abbiamo investito una mucca!”
- “Stava sul binario?”
- “No… la siamo andata a rincorre’ in mezzo ai campi…”
Mal d’Africa
Scritto da Tripluca il 9/06/2007
Un ragazzo entra nell’ascensore e vi trova dentro un Africano dalla stazza imponente.
Le porte si chiudono e i due si trovano fianco a fianco. Il gigante nero lo osserva dall’alto in basso e gli rivolge la parola con accento straniero: “Due metri, 120 chili, pisello di 40 centimetri, palle da un chilo ciascuna, Jim Rati”.
Il ragazzo fa una smorfia e sembra sul punto di svenire. Allora il gigante nero lo afferra per la camicia e lo tira su come un fuscello. “Qualcosa non va?”, chiede l’uomo gigantesco.
“Scusi, può ripetere quello che ha detto?”, chiede l’altro con un filo di voce.
“Due metri, 120 chili, pisello di 40 centimetri, palle da un chilo ciascuna e il mio nome é Jim Rati”.
Il ragazzo emette un sospiro di sollievo: “Uffh, meno male… Avevo capito ‘Girati’!
Due frati muoiono in piena notte per un brutto incidente stradale. Le loro anime vanno subito in Paradiso ma, vista l’ora tarda, giunti alla porta, la trovano chiusa. Allora cominciano a bussare piano e poi sempre più forte. Dopo un po’ si sente la voce insonnolita di San Pietro che fa:
- Chi é?
- Due cappuccini!
- E chi cazzo li ha ordinati a quest’ora?
