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Le TripFoto di capodanno

Scritto da Tripluca il 21/01/2009

Ecco alcune foto scattate dai viaggiatori in un periodo compreso tra il 31 dicembre 2008 e il primo gennaio  2009.
Un modo per salutare il nuovo anno pensando alla strada.

Il vincitore è Mark79 con questa foto del deserto di Atacama in Cile!

Questo é il tramonto sul primo giorno dell 2009: Valle della Luna, deserto di Atacama, Cile  Un saluto a Luca e a tutto il forum dei TripViaggiatori, se sono qui é anche un pò merito vostro... :mrgreen: Buon Anno

Questo é il tramonto sul primo giorno dell 2009: Valle della Luna, deserto di Atacama, Cile Un saluto a Luca e a tutto il forum dei TripViaggiatori, se sono qui é anche un pò merito vostro... :mrgreen: Buon Anno

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Quale 11 settembre?

Scritto da Tripluca il 11/09/2007

Questo numero del Tripmagazine dedicato agli Usa esce l’11 settembre. Una data fondamentale, probabilmente la più importante del decennio, non solo negli Usa, ma nel mondo intero.

Non tutti forse sanno che ci sono stati in questo secolo altri 11 settembre che hanno avuto altrettanta, se non maggiore, importanza storica.

C’é stato il tragico colpo di stato dell’11 settembre del 1973 in Cile, a cui il regista Ken Loach ha dedicato questo cortometraggio.

E soprattutto c’é stato l’11 settembre del 1906 a Johannesburg in Sudafrica, quello che vide la nascita della Satyagraha, il movimento non violento di Gandhi. Ancora oggi la più grande e potente delle rivoluzioni.

Due lezioni che evidentemente sono state ignorate se abbiamo avuto l’11 settembre 2001 a New York. E soprattutto quel che ne é conseguito.

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Foto Story: Cile

Scritto da Tripluca il 17/06/2007

(clicca sulle foto per ingrandirle)

1) Faccia di PietraPlaza de Armas, nel centro di Santiago. Plaza de Armas, nel centro di Santiago

2) La porta La porta sul tetto che scotta Santiago: la porta sulle macerie. La porta sul tetto che scotta

3) Pellicani Pellicani in riva al mare a Iquique. La chiamano la città  dell'eterna primavera, ma la perenne foschia mattutina fa molto autunno Pellicani in riva al mare a Iquique. La chiamano la città  dell’eterna primavera, ma la perenne foschia mattutina fa molto autunno

4) Quella casa a Iquique Casa di Iquique vicino alla spiaggia. Iquique, nord Cile. Casa a due passi dalla spiaggia

5) Murales di Neruda Su questo murales si può leggere una poesia di Pablo Neruda Su questo murales si può leggere una poesia di Pablo Neruda

6) I Geyser del Tatio I geyser del Tatio saltano fuori all'alba, quando maggiore é lo sbalzo di temperatura I geyser del Tatio saltano fuori all’alba, quando maggiore é lo sbalzo di temperatura

7) Pica, oasi di Pace nel deserto di Atacama, tra Iquique e la città  fantasma di Humberstone, si trova Pica, oasi di pace. Nel deserto di Atacama, tra Iquique e la città  fantasma di Humberstone, si trova Pica, oasi di pace

8 ) Mistica San Pedro de Atacama Il sole si nasconde dietro la roccia nella Valle della Luna di San Pedro de Atacama Il sole si nasconde dietro la roccia nella Valle della Luna di San Pedro de Atacama

9) Mille colori i mille colori dei paesaggi andini. I mille colori dei paesaggi andini sono meglio di napul’é

10) Vado Rio Putana Vado Rio Putana. Il rio putana scorre dalla parti di San Pedro de Atacama, vicino al confine boliviano

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Cile “Ayuda y Amor”

Scritto da Tripluca il 8/05/2006

L’associazione che vorrei aiutare si chiama “Fundacion Ayuda y Amor” e fa capo ad un prete Italiano, don Sergio Teker. L’incontro con don Sergio nasce cosà­ per caso, una domenica, nella sonnecchiante Achao, un’isoletta accanto alla piຠconosciuta Chiloè, in Cile. Il caso ha voluto che incontrassi una famiglia di italiani che, incuriositi da questo “italiano vero” (cioé io, come mi ha definito il piccolo Jorgele) che sta girando il mondo, si offrono di darmi un passaggio per tornare a Castro, in macchina. Prima però devono passare a trovare un prete italiano, in missione proprio ad Achao.
Inizia cosi un pomeriggio passato con la “famiglia” Teker, nata da un’intuizione di don Sergio che, invece di creare il classico orfanotrofio per bambini abbandonati, decise di donargli una famiglia vera. E ci è veramente riuscito! Sono stato a chiacchierare con don Sergio e la sua “opera” mi ha colpito molto perchè in casa si respira veramente l’aria di una famiglia!
Don Sergio viene chiamato dai ragazzi “papà ”, ed è aiutato da una laica volontaria, Gladys, a sua volta chiamata “mamma”. Oggi in casa di don Sergio ci sono 15 ragazzi, il piຠpiccolo di solo qualche mese d’età , poichè dei 25 iniziali alcuni hanno lasciato il nido dopo che don Sergio li ha cresciuti come un padre, chiaramente mantenendoli e pagando loro gli studi.

Cosà­ alcuni si sono sposati e hanno creato una loro famiglia. Ma altri dieci stanno per arrivare…Don Sergio Teker, psicologo, di San Donà  Del Piave, ex-cappellano a Cannaregio (Venezia), partì missionario per l’Ecuador nel 1966 e dal 1980 si trova in Cile.
La storia di don Sergio è un po’ strana perchè per realizzare il suo sogno ha incontrato l’ostracismo prima dei suoi ex confratelli salesiani e poi anche quella del vescovo di Chiloè, che per un eccesso di malizia non accettava il fatto che don Sergio vivesse in casa con una donna, facendolo sospendere ad divinis per 17 anni. Oggi don Sergio è malato e non ha piຠle forze di girare il mondo alla ricerca di fondi per sostenere la sua famiglia; negli anni di sospensione ha invece lavorato anche duramente perchè è stato molto difficile reperire
i fondi necessari.

I DATI DELL’ASSOCIAZIONE
Fundacion Ayuda Y Amor
Casilla 108, Achao – Chile
Per donare si puà³ usare questo conto corrente:
Banca Intesa, filiale n° 0216 di S. Donࡠdi Piave (Ve)
CC n° 8433-50 intestato a don Sergio Teker
E-mail sergioteker@mixmail.com

Di Ermanno Traietta (Traietz)

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La bellezza nascosta del Cile

Scritto da Tripluca il 6/05/2006

Tra i paesi del Sud America, il Cile é decisamente il più caro. Il cileno poi con il turista é, per dirla con parole loro, bastante cagado: vale a dire non é nemmeno lontanamente gentile e affascinante come un argentino o allegro e solare come un brasiliano.
Sono motivi validissimi per incoraggiare un backpacker a fermarsi in questo paese il meno possibile. Scelta tutto sommata giusta se il tempo (e i soldi) a disposizione é poco, ma poco lungimirante per chi cerca un posto nel continente dove mettere radici o fare affari.
Perché se oggi il Cile é il paese più caro del Sud America é perché é quello che ha sviluppato l’economia più florida e stabile. Trasporti e sistemazioni sono più care che altrove nel continente, ma anche gli standard sono più alti. E se il cileno non ti colpisce per la simpatia, si dimostra col tempo il più affidabile tra i sudamericani.
Lo specchio del Cile é la sua capitale Santiago: una città  che al turista di passaggio offre poco o niente, ma dà  forse più di ogni altra città  sudamericana a chi cerca un posto dove stabilirsi per affari.
Ricordato che un paese lungo come dalla Scozia alla Nigeria e mediamente largo 200km, stretto com’é tra l’Oceano e le Ande, offre una varietà  paesaggistica unica, il Cile é un paese incredibilmente poco sfruttato dal turismo in relazione a quello che offre.
Sono in tanti tra quelli che si sono girati la Patagonia in lungo e in largo a dire che non c’é niente di più suggestivo del Parco del Torres del Paine.
Se avete la passione per la fotografia difficilmente troverete una città  così generosa nell’offrirsi ai vostri scatti come Valparaiso. Se amate gli sport d’avventura Pucòn, nel mezzo della regione dei laghi, é forse il miglior centro del Sudamerica. Imperdibile (ma non facile) la scalata al vulcano attivo Villarica. Se siete in una fase mistica la vostra meta é la Valle dell’Elqui, un posto, dicono, carico di energia positiva. E non dimenticavi che Rapa Nui, l’isola più isolata della terra, più famosa col nome di Isola di Pasqua, seppure a 3 ore di volo da Santiago batte bandiera cilena. E poi c’é l’ormai famoso pueblito di San Pedro de Atacama: punto di partenza obbligato per andare a scoprire i geyser del Tatio e la Valle della Luna.
San Pedro é il vertice basso di quel triangolo i cui altri estremi sono Salta in Argentina e Uyuni in Bolivia, che é forse la metà  più battuta dai backpacker negli ultimi anni.
Ma le bellezze nascoste del Cile sono molte di più. Non rinunciate a scoprirle

Di Claudio Secci

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