I grattacieli di Wan Chai. (CC) by nQuo
Avevamo già parlato (vecchio post) di come muoversi a Hong Kong. Ma viandante, se giungi a Hong Kong e ti sembra che la città voglia mangiarti vivo, dalle pan per focaccia: spostati lento. Rispondi alla fretta e alla frenesia asiatico-capitalista che permea Hong Kong con la flemma anarcoide di un messicano sbronzo che medita durante la siesta!
Piedi. I piedi sono un ottimo mezzo di trasporto per scoprire gli scorci assurdamente contrastanti di Hong Kong, come i grattacieli di vetro e cemento affacciati su luridi vicoli con le bancarelle di lamiera, o le cabine telefoniche con la wireless interna piantate tra i mercati di frutta, fiori e cianfrusaglie.
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Visione d’insieme. Dimenticati la suburbia e le villette middle class: dopo l’ultima linea di grattacieli c’e’ solo la foresta (e i New Territories: la splendida regione selvaggia popolata da animali quali i macachi aggressivi).
Hong Kong e’ una citta’ di 7 milioni di abitanti condensata in poco spazio, terza citta’ nel mondo per densita’ di popolazione. E’ tagliata in due dal mare: a nord c’e’ Kowloon, terraferma; a sud c’e’ la Hong Kong Island. Ma nonostante la premessa urbanistica da incubo, spostarsi a Hong Kong e’ facile. Non hai l’impressione essere in una citta’ divisa: tunnel che passano sotto il mare, trasporti pubblici veloci, frequenti, efficienti. Un sogno per l’italiano medio, abituato alle code e alle ore passate ad attendere l’autobus che non arriva mai.

Tutti i cartelli e tutte le indicazioni sono bilingue: cinese tradizionale e inglese. Sotto la maggior parte delle pensiline degli autobus trovi un foglio con il tragitto e l’elenco delle altre fermate per ogni diversa linea. I prezzi sono bassi rispetto all’Europa, ma non come ci si potrebbe aspettare: Hong Kong resta una delle citta’ piu’ ricche dell’Asia. Inoltre non e’ possibile fare abbonamenti: occorre pagare ogni corsa. Per attraversare una fettona di citta’ in metropolitana, aspettati di pagare tra i 50 centesimi di euro e l’euro pieno. Ma c’e’ un modo per risparmiare? Certo che si’.
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Scritto da Tripluca il 1/02/2008
Dopo qualche mese di freelance, durante il quale abbiamo ospitato degli articoli “volontari”, alcuni molto belli, rieccoci con un vero numero, questa volta dedicato a tutti quegli aggeggi che ci portiamo in viaggio.
Alcuni sono utili, altri meno, a seconda di come, perchè e dove viaggiamo.
Il nostro team di esperti viaggiatori indipendenti ne ha selezionati alcuni per voi in piena libertà dai nostri sponsor miliardari.
E’ nata persino la diatriba sul miglior portatile da viaggio MacBook Air o Asus Eee Pc, una scelta ardua, ma che rendiamo un pò più facile con la lettura degli articoli (io personalmente suggerirei di considerare anche un bel Ibm ThinkPad x31 usato).
Questo numero lo abbiamo chiamato l’Hardware del viaggiatore.
Il Software è, come sempre, very open source e cioè la mente libera di chi viaggia.
Vai al TripMagazine Numero 8!ÂÂ
Tripluca
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Scritto da Tripluca il 26/01/2008
Da sempre uno delle prime immagini di trip-libertà ed indipendenza é la tanto agognata patente di guida alla soglia dei 18 anni. Dal momento in cui si raccimola il tesserino rosa manca solo un mezzo di trasporto e poi si può partire verso le prime esperienze della trip-adolescenza.
Cosi fu per me, mentre mi addentravo nell’Europa unita solo per gli altri praticavo le prime avventure al volante. Ed in ogni decente fase di preparazione di viaggio ci si dibatteva su percorsi-tragitti-itinerari ed inevitabilmente costi e problemi. Tutto senza avere ogni minima sorta di informazione stradale tra le mani se non il bollino per le autostrade svizzere (noi che il navigatore non sappiamo cosa sia e vivevao di carta,penna,righello e goniometro.
Fu così che ci rivolgemmo al web e alle sue infinite risorse ed i risultati furono sorprendenti. Le strade di tutta Europa erano là ad aspettare solo noi per essere percorse. Di seguito una prima lista di siti da utilizzare per pianificare al meglio il vostro trip al volante su e giù per il vecchio continente.
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Scritto da Tripluca il 25/01/2008
Ciò che attrae maggiormente i turisti in Nepal é il trekking. Siamo ai piedi dell’Himalaya e i percorsi sono innumerevoli e di ogni livello.
Le opzioni più popolari sono il trekking di Gandruk (4-5 giorni, facile, con altezza massima i 3200 metri di Poon Hill), di Jomsong (7-8 giorni), equello del Langtang. Se volete qualcosa di più impegnativo potete fare il circuito completo dell’Annapurna (14 giorni) o fino al campo base dell’Everest (16 giorni).
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Scritto da Tripluca il 21/01/2008
E finalmente ufficialmente in vendita anche in Italia l’Asus Eee Pc, il notebook che ha rivoluzionato la vita del viaggiatore.
Ordinato in prevendita su Mediaworld, me lo hanno consegnato puntuali questa mattina e ho appena smesso di smanettarci un po’. Il computer lo conoscevo bene perché é mesi che lo vedevo in giro per il mondo, e sinceramente sono rimasto stupito quando ho scoperto settimana scorsa che stava per essere lanciato in Italia, dove pensavo fosse già disponibile. E il motivo per cui ho deciso di comprarlo al volo é stato il prezzo: 300€, meno di un telefonino stiloso e 6 volte meno del Air Mac.
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