Foto Story: Malesia
Scritto da Tripluca il 6/07/2007
1) Perenthian
Le meravigliose isole Perenthian
2) Bungalow alle Perenthian
Il famoso bungalow a 5 euro a notte dove ha dormito Tripluca con Angelina Jolie
3) Internet Station
Ormai internet é dappertutto.. a quasi 5 euro all’ora un po’ caro però
4) Gecko
Il gecko protettore di Angelina Jolie
5) Night Market
Night Market a Kota Barhu, set di Trippetti e Porchetti
6) Orang Asli
Indigeni (orang asli), nella giungla di Taman Negara, la più antica al mondo
7) Canopy Walk
Nella Taman Negara si trova anche il Canopy Walk, ponte di canapa più lungo del mondo
8 ) Petronas Towers
Le Petronas Towers, simbolo di Kuala Lumpur, viste dal basso
9) Rose Garden
Giardino di rose dalle parti dei Cameron Highlands, amena area nel centro della Malesia peninsulare
10) Té sui Cameron Highlands
Campi di té nei Cameron Highlands, amena località ..ok avete capito
(clicca qui per ingrandire le foto)
Continua a leggerePenang: il Melting Pot Malese
Scritto da Tripluca il 23/06/2007
PENANG, 19 agosto 2005 – Dopo un viaggio interminabile, 12 ore e passa tra barca e bus con fermate mai più lunghe di 5′, arrivo a Penang alle 21.30, con lavoro da fare e una guest house da trovare.
Mi fermo in un hotel in love lane, segnalato dalla Lonely, in cui trovo posto in un dormitorio dove tra un letto e l’altro non c’é mezzo metro di spazio, e cercando un internet point scopro che questa é la via delle puttane e l’unica pericolosa di tutta Penang.
Finisco di lavorare che é passata mezzanotte, sono nel cuore di Chinatown e rimedio un piatto di noodles scadenti prima di andare a dormire.
Stamattina cambio di Hotel e inizio la passeggiata per Georgetown. Esco da Chinatown per avvicinarmi al lungomare dove i palazzi in stile vittoriano sono reminiscenze della dominazione inglese.
Mi butto in Little India, la più bella vista finora, dove mi fermo per pranzo, riassaporando il gusto dei roti canai, insieme a un pollo e un montone con curry ultra speziato, che come al solito mi rimarranno nello stomaco per qualche ora.
Senza accorgermi ritorno per un attimo in Chinatown, prima di trovarmi davanti la Moschea, nel cuore della parte musulmana di Georgetown.
Vado in direzione della stazione dei bus e finisco nella zona commerciale, dove uno Starbucks fa da ingresso a un imponente mall in pieno stile americano. Mi sparo un eccellente frappuccino al caramello, mentre osservo giovani geeks che lavorano in wi-fi.
Salgo al 5° piano del centro dove mi butto nel cinema a vedere “Charlie and the chocolate factory” l’ultima fantastica fiaba firmata da Tim Burton. Il tutto camminando, il tutto nel raggio di 2-3 km massimo.
Della Malesia mi disturba quando prevalgono gli eccessi musulmani (come a Kota Barhu) e non ho ancora capito in cosa consistono le delizie della cucina locale, visto che continuo a mangiare ottimi piatti orientali si, ma importati. Però di questo paese apprezzo il melting pot di razze che convivono in spazi strettissimi, apparentemente senza conflitti.
Continua a leggerePena di morte per Singapore
Scritto da Tripluca il 23/06/2007
KUALA LUMPUR Sep 14, 2005 14:44 – Dopo uno scomodo viaggio sul treno notturno arrivo alla dogana di Singapore verso le 7 del mattino. Al controllo passaporti, particolarmente lento, l’addetto mi dice di seguirlo nell’ufficio, perchè la mia copertina é scollata. E’ così da 3 mesi, ma non crea nessun problema alla lettura ottica, tanto che ho passato tutte le frontiere senza problemi.
I problemi però li crea ai due addetti frustrati, che a vederli in faccia facevano pena tanto era lampante la vita triste che facevano, ma per quello che hanno fatto, non solo a me, spero che continuino a una vita altrettanto triste, ma che per il bene di tutti questa vita non duri molto.
Sotto il cartello in inglese in cui c’era scritto “siamo qui per servirvi, aiutateci. Per tutelarci ci riserviamo di intraprendere azioni legali contro le persone aggressive“, la singaporena-cinese, quando le ho spiegato gentilmente che era solo la copertina esterna, ma la lettura ottica funziona benissimo, tanto che era tre mesi che passo ogni frontiera senza problemi, ha cominciato a urlarmi che “il fatto che andava bene da altre parti, non significa che vada ben qui“. E al mio tentativo di insistere “guardi se vuole le mostro il biglietto d’aereo per domani per andare a Bangkok” é esplosa in un “questo non é un buon motivo per farti entrare. Now you go back in Malesia“, detto col tono della maestrina frustata allo scolaro delle elementari, e il ghigno in volto di quella che si é presa la soddisfazione quotidiana, perchè la vita non gliene riserva altre.
Oltre a me una decina di persone, perlopiù arabi o indiani, ma dall’aspetto dei business men più che dei terroristi, sono così stati scortati da poliziotti in assetto da guerriglia verso la Malesia, senza nemmeno spiegargli cosa non andasse nel loro passaporto, e il motivo del rifiuto a entrare nel loro stato di merda. Uscendo dalla frontiera ho provato a scattare una foto ricordo, ma quasi venivo ammanettato da un’altra poliziotta “no fotos here“.
Quindi ho dovuto salire sul primo autobus e tornare a Kuala Lumpur, cercare il primo aereo che domattina mi porterà a Bangkok che mi é costato un centinaio di euro, anche se mi rimane la magra consolazione di non dare un centesimo all’economia, purtroppo florida, di questo stato fondato sulle proibizioni.
Di Singapore ricordo infatti il titolo di un saggio libro di Bruce Sterling “Parco giochi con pena di morte”, in cui amaramente descrive la tristezza di questo posto apparentemente perfetto, in realtà deprimente. Oltre che il racconto disgustato di Tiziano Terzani in “Un indovino mi disse”, lui così amante dell’Asia autentica, che scappò dopo due giorni da questo surrogato di stampo militare. Mi é bastata vedere la frontiera per vedere quanto abbiano ragione.
Continua a leggereCosto alloggi in Cambogia
Scritto da Tripluca il 22/06/2007
In Cambogia la moneta ufficial é il riel, ma di fatto il dollaro é altrettanto se non più usato, soprattutto per pagare gli alloggi o i servizi turistici in genere.
A Siem Reap e Phonm Penmh sono arrivati i primi punti Atm che danno contanti in dollari
Il cambio é 1$=4.000 riel, quindi l’euro vale circa 5.000 riel
Ecco la mia esperienza ad aprile 2007:
Siem Reap
Se arrivate a Siem Reap con lo “scam bus” dalla Thailandia vi porteranno ina guesthouse convenzionata. Non siete obbligati a stare lì, anche se probabilmente arriverete a sera tardi, stremati e con poca voglia di cercare altri posti. Alla peggio passate la prima notte e il mattino dopo con calma vi cercate un’altra sistemazione. Io sono partito con questa idea e alla fine sono stato una settimana intera nel posto dove mi hanno portato.
d/d guesthouse 5$ a notte per la singola con bagno
Era un po’ lontano da bar street, il centro della vita diurna e notturna, mezzora a piedi, ma soli 5′ di moto taxi, che pagavo 10.000 real di giorno e 15 di notte.
Phnom Penh
A Phnom Penh il Backpackers ghetto é un laghetto nella zona nord della città che però é stato venduto a privati e sembra verrà prosciugato almeno al 70%. In città consiglio vivamente la Top Banana, nella zona sud della ambasciate, gestita da un ragazzo cambogiano di cui non ricordo il nome, che mi ha risarcito quando mi hanno rovinato i capi bianchi dati da lavare.
Guest House Top Banana (vicino alla zona delle ambasciate, sud) 5 $ a notte per la singola, con bagno in comune
Sul lago ho dormito alla
Guest House No problem 3$ a notte per la singola con bagno
Sihanoukville
Sihanoukville é un po’ più cara di Siem Reap e Phnom Penh.
Io sono stato a
Monkey Republic 6$ a notte per la singola, con bagno in stanza
Durante la mia permanenza c’era un problema di mancanza d’acqua in tutto il paese e anche nella mia stanza l’acqua non era presente per diverse ore al giorno.
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Costo dei trasporti in Vietnam
Scritto da Tripluca il 20/06/2007
Viaggiare in Vietnam é davvero economico, soprattutto se prendete il bus turistico open-ticket, che é decisamente migliore dei bus locali (davvero scomodi) e vi passano a prendere al vostro hotel o guesthouse. L’inconveniente é che appunto dovendo fare il giro degli hotel vi fanno alzare presto la mattina e si fermano per pranzo nel mezzo della campagna in post cari e generalmente con cibo non buono.
Un po’ più caro ma molto più comodo il treno, che é un modo per viaggiare anche con i locali ed é assolutamente preferibile se viaggiate di notte.
Anche l’aereo é una buona opzione per voli interni, in quanto per esempio con 50$ potette volare da Saigon a Danang.
I taxi a tassametro fisso sono rari e cari, mototaxi, tuktuk ecc. a volte un tormento ma se sapetet trattare molto economici.
Affittare il motorino costa generalmente 3-4$ al giorno (a marce, un paio di dollari in più l’automatico) ed é il modo migliore se non avete paura del pazzo traffico vietnamita (il peggiore che ho visto in tutti i paesi in cui sono stato)
In Vietnam la moneta ufficiale é il dong, (1€0 22.000 dong circa, 1$=16.000 dong), ma il dollaro Usa é molto usato. Soprattutto quando c’é da pagare con carta di credito.
Attenzione: se pagate con carta di credito vi faranno sempre pagare il 3 o 4% di commissione. Non é la commissione che pagate per la carta di credito (non esiste questa commissione), ma quella che pagano i negozianti alla banca per l’affitto della macchinetta.
Esempi di quanto ho speso a maggio 2007
Open Bus Saigon-Mui Né-Dalat-Nha Trang 14$ (10,5€)
Treno notturno cuccetta Nha Trang-Danang 285 285.000 d (13€)
Taxi Danang-Hoi An (sono 30km circa): eravamo in 2. A testa 50.000 d (2,2 €)
Bus Hoi An-Hué 50.000 d (2,2 €)
Treno notturno cuccetta Hué-Hanoi 296.000 (13,5€)
Taxi tassametro stazione Hanoi stazione-Old quarter 45.000 (2€)
Mototaxi per lo stesso tragitto 16.000 (0,75€)
Costo dello shopping a Hoi An
Scritto da Tripluca il 20/06/2007
Hoi An é il paradiso dei sarti, ma anche uno dei posti più belli del Vietnam. Anzi, a mio avviso il più bello. Questo il riassunto di quello che ho speso a maggio 2007:
In Vietnam la moneta ufficiale é il dong, (1€0 22.000 dong circa, 1$=16.000 dong), ma il dollaro Usa é molto usato. Soprattutto quando c’é da pagare con carta di credito.
Attenzione: se pagate con carta di credito vi faranno sempre pagare il 3 o 4% di commissione. Non é la commissione che pagate per la carta di credito (non esiste questa commissione), ma quella che pagano i negozianti alla banca per l’affitto della macchinetta.
Green Fields hotel- doppia 6$ a persona
Taxi dalla stazione di Danang a Hoi An 50.000 dong (eravamo in 2)
Shopping
Vestito completo giacca, pantaloni, camicia e cravatta:
A dong silk (il miglior sarto di Hoi An) 147$
Vestito completoNhi trang 67$ (47€)
Mocassini su misura 21$ (15,5€)
3 magliette imitazion Polo Ralph Laurent al mercato 170.000 dong (8€ circa)
500gr caffé vietnamita + filtro caffettiera 120.000 dong (5,5€)
Portafogglio 60.000 dong (3 euro)
Spedizione pacco 5kg, via aerea in Italia 969.000 dong (45 euro)
