Italia Nascosta – San Pietro/Carloforte 2
Scritto da Tripluca il 24/07/2007
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Oggi all’isola di San Pietro arrivano solo dei sopravvissuti alle pesche in grande stile effettuate da vere e proprie flotte di pescherecci che arrivano a posizionarsi addirittura all’entrata nel mar Mediterraneo; ciononostante, il tipo di lavorazione e conservazione
tipico di queste tonnare lo rende unico al mondo.
Nei mesi successivi é possibile gustare il tonno fresco, vera e propria prelibatezza mentre per il resto dell’anno é disponibile il tonno in scatola conservato in olio d’ oliva, un prodotto di rara bontà che vi farà esclamare: “Hei! ma cosa mi hanno dato da mangiare fino ad oggi, spacciandolo per tonno?” la cucina locale, ovviamente, é nata e cresciuta con il tonno, vere e proprie esperienze gastronomiche, come una colazione al ristorante “Da Vittorio”, nei pressi nel porto o una cena al ristorante “Al Tonno di Corsa” posto in cima ad uno dei più bei carrugi di tutta Carloforte.
Naturalmente la cucina Locale é fatta anche di altro, pesce freschissimo, orate, branzini, gamberoni, aragoste e ricci a seconda della stagione ma il tonno locale é talmente particolare da essere celebrato in una manifestazione, Il Girotonno.
Quest’ anno l’evento si svolge dal 2 al 5 giugno, si tratta di quattro giorni di appuntamenti, di incontri legati alle tradizioni culturali, artistiche ed enogastronomiche, di musica e spettacolo. E’ prevista la presenza di chef italiani, catalani, peruviani e nipponici, sono in calendario anche assaggi e degustazioni pubbliche nelle maggiori piazze, insomma se una scusa serviva per scoprire questa incantata isola”¦ eccola servita.
Informazioni utili:
Camping: a Caletta Loc. La Caletta tel. 0781-852112
Alberghi e B&B:
Hotel California tel. 0781-854470
Hotel Galman tel. 0781-852088
Hotel Hieracon tel. 0781-854893
Hotel La Valle tel. 0781-857001
Mini Hotel LaConca tel. 0781-852075
B&B Il Ghiro tel. 0781-855079
Agenzia Gestav gestioni Turistiche tel. 54822
Escursioni:
M/B “DEA” tel. 0781-854331
M/B “PARADISO” tel. 0781-854244
Tabarka Diving Center tel. 335 6549498
Agenzie Saremar (Traghetti):
Carloforte tel. 0781-854005
Calasetta tel. 0781-88430
Portoscuso tel. 0781-509065: tel. 0781-854282/3
Di Pico
Continua a leggereItalia Nascosta – San Pietro/Carloforte
Scritto da Tripluca il 24/07/2007
“All’estremità sud ovest della Sardegna esiste un posto dove il tempo sembra essersi fermato, la piccola isola di San Pietro conosciuta anche con il nome di Carloforte”
Carloforte é il nome della unica città dell’isola, che funge da porto, residenza abituale di 7000 anime che nei mesi di Luglio e Agosto possono arrivare anche a 40.000 unità , ma non per questo é un posto affollato dal turismo di massa.
A Carloforte non ci si può arrivare per caso, ma é impossibile non rimanere preda delle bellezze naturali resenti su quest’ isola dalle imensioni di appena 51 Km quadrati.
Sull’ isola ci si arriva dopo una traversata di circa 30 minuti con traghetto da Portoscuso, vicino a Carbonia, una zona abbastanza esolata, al punto tale da far dubitare delle indicazioni fino addirittura d arrivare nella zona del molo dove oltre ai traghetti si possono scorgere cargo e raffinerie petrolifere, ma quello che appare ll’ orizzonte ,alla fine della traversata riesce a sorprendere la mente anzitutto per il colpo d’ occhio, un architettura di chiara impronta ligure, fatta di carrugi, colori e costruzioni che potrebbero ranquillamente sorgere in provincia di Genova e attenzione, non dico una città a caso ma proprio quella, aggiungiamo pure che durante la traversata non é difficile udire una parlata tipo quella del Gabibbo ed ecco dunque velato l’ arcano, gli abitanti dell’isola, detti anche “Tabarkini“
parlano ancora il loro dialetto storico, il genovese appunto.
Intorno all’ anno 1500 una colonia i pescatori di corallo originari di Pegli, provincia di Genova, si trasferì sulla minuscola isola di Tabarka vicino alle coste Tunisine
per raccogliere il prezioso oro rosso, fino ad essere ridotti in schiavitù 2 secoli più tardi.
La libertà fu resa ai Tabarkini nel 1738 dall’allora sovrano Re Carlo Emanuele III, il quale “regalò” un isola ancora vergine dove poter crescere nel rispetto delle proprie tradizioni, cosa che non tardò ad avverarsi, in breve tempo gli abitanti ostruirono una città con forti mura a difesa e si specializzarono nella coltivazione e nella pesca.
A testimonianza della storia una statua, di Re Carlo Emanuele III che sorge a poche decine di metri dall’ attracco dei traghetti a città di Carloforte é bellissima e merita una visita particolare, ma ora diamo un occhiata al resto dell’ isola, dirigendosi verso Sud si attraversano le saline di Stato e Torre S. Vittorio utilizzata come osservatorio dai primi del “˜900; si prosegue per Punta Nera, dove si può ammirare una grotta parzialmente crollata, che risale all’età del bronzo.

E’ la volta poi dello stagno della Vivagna dove non sarà difficile imbattersi in qualche fenicottero rosa, non rari da queste parti.
Da tutto questo percorso, si può poi accedere alle spiagge delle coste orientali e meridionali, tutte ottimamente segnalate: Girin, Punta Nera, Guidi, Bobba; quest’ultima nota per la vicinanza a due famosi faraglioni detti “Le Colonne”, che si ergono imponenti dal mare ad una ventina di metri dalla costa. In spiaggia é meglio andarci con ombrellone e viveri, non sperate infatti di trovare stabilimenti balneari con cabine, sdraio, ombrelloni e quant’altro, i servizi sono ridotti al minimo, così da poter godere in pieno della natura che si respira in ogni angolo di quest’ isola.
Proseguendo sulla costa, incontriamo il Golfo della Mezzaluna, una splendida insenatura che si apre verso Sud con alte falesie di trachite rossa. Dalla costa possiamo inoltre osservare “Le grotte del Bue Marino”, vero fiore all’occhiello del giro dell’isola in barca che é possibile fare sia in mattinata, che nel pomeriggio, anche se per fotografare la luce é migliore la mattina.
Un itinerario alternativo, ma altrettanto affascinante, la strada che attraversa l’isola da Est a Ovest per 14 Km di natura pressochè incontaminata, delittuoso sarebbe non dare un’occhiata alle varie stradine, che si incontrano man mano che si procede sino ad arrivare a Capo Sandalo, sulla punta estrema occidentale. La vista di cui si gode dai vari punti d’osservazione é davvero da far rimanere senza parole. E’ il vento stesso a suggerirci che ci troviamo di fronte al mare aperto. La scogliera, in cima alla quale ci troviamo, ospita annualmente i nidi del Falco Pellegrino e di molti Gabbiani. Sulla destra possiamo invece ammirare il Radiofaro posto in cima ad una sorta di fiordo, un paesaggio tanto inaspettato quanto indimenticabile.
Più a Nord troviamo la “Grotta delle Oche“, scavata interamente dal mare; di cui si può godere a pieno solo con un giro panoramico dell’isola in barca.
La parte Nord dell’isola ospita le Tonnare o quel che resta di esse: anni fa incontrai un cuoco giapponese che mi disse di quanto fossero pregiati oltre che conosciuti in patria i tonni pescati da queste parti, addirittura mi raccontò che al mercato ittico i nipponici scambiavano il loro di tonno con quello Carlofortino con un rapporto di 3 a 1!
La pesca o meglio ” mattanza ” ha il suo periodo in Maggio/Giugno, momento in cui il tonno passa vicino alle coste, seguendo un percorso ormai storico, percorso che purtroppo porta a risultati neanche lontanamente simili a quelli di molti decenni fa.
Di Pico
Continua a leggereNambung National Park
Scritto da Tripluca il 6/07/2007
Questo weekend nuovamente premiato, cielo sereno e temperature miti, e così, come da programma, la mattina di ieri Foundation Day 2007 mi son tuffato su verso nord lungo la Brand Highway, per raggiungere quella che era una meta designata da un paio d’anni ormai: i Pinnacles. Finalmente i nodi giungono al pettine: non appena varcate le soglie del parco nazionale, mi é risultato chiarissimo il motivo per cui la mia Camry é nata gialla. L’ingresso é 10$ e c’é spazio a sufficienza per perdersi e ritrovarsi una decina di volte, e dato che qui ora é inverno, neppure troppi turisti a rovinare l’atmosfera di alienazione sensoriale.
Tra tutti i punti d’interesse turistico che mi son visto in giro per l’Australia, ed in questi due anni posso dire di averne visti parecchi, il Nambung National Park é subito salito in cima alla mia lista personale. Forse nulla di spettacolare, come Wave Rock del resto, ma sti posti desolati e parecchio lontani dagli insediamenti umani mi conquistano sempre. Beati quei farabutti dei primi colonizzatori che si trovavano sotto gli occhi un vero e proprio nuovo mondo, e nel caso del Numbung, avvistato dalla nave, scambiarono i pinnacles per le rovine di una antica città . Errore perdonabile (lo sterminio del popolo aborigeno un po’ meno).
I 300km che separano Cervantes da Perth li ho fatti sulla route 60, tanto per vedere una strada diversa, e se non fosse che era già il tramonto, mi sarei fatto volentieri un giro nello Yanchep National Park… tanto é solo a 50km da Perth, me lo farò prossimamente senza fretta. Ok, basta così che al lavoro ho perso un collega (James, che ha trovato lavoro più vicino a casa) e così mi ritrovo ad essere l’unico a fare helpdesk in ufficio, ed ad avere poco tempo da dedicare al blog… see you soon amici
FAQ Australia
Scritto da Tripluca il 5/07/2007
E’ un po’ che leggo il forum. In tutta sincerita’ l’ho fatto sempre per curiosita’ perche’ tante volte sono riportate storie di vita reale perche’ le informazioni utili… veramente… molto poche. Se si conosce l’inglese le notizie si trovano gia’ tutte sui siti istituzionali, se non si e’ nemmeno in grado di leggere un sito in lingua e’ meglio farsi prima un corsetto. Ad ogni modo vorrei esprimere la mia su alcune cose, e forse questo sara’ il primo e ultimo messaggio che scrivo. Leggendo il forum ho notato alcune domande ricorrenti a cui cerchero’ di dare risposta secondo la mia esperienza, non poca credetemi. Quindi qui sotto riporto una serie di domande con risposta:
Q) “Mi hanno detto che Perth e’ il posto ideale per investire. E’ vero?”
R) Certamente Perth come tutto il WA e’ stato interessato da una grossa crescita in questo periodo legata soprat. al mercato delle materie prime. Tenete presente pero’ che ormai i tempi delle vacche grasse sono finiti, cioe’ chi ha comprato casa nel WA due anni addietro si e’ visto il capitale investito raddoppiato o triplicato nel giro di un paio di anni perche’ chi ha comprato in quel periodo ha pagato poco immobili che poi si sono rivalutati. Oggi una casa a Perth costa, l’entry level si e’ alzato e richiede un maggior capitale di ingresso. Pochissimi anni fa la citta’ finiva dietro il campo da cricket che si vede da Hay St, li’ un tempo era tutta sabbia. Adesso ci sono case a perdita d’occhio per chilometri.
Quanto detto sopra vale per il mercato immobiliare. Se poi volete aprire una vostra attivita’ la risposta semplicemente non esiste… fate una analisi di mercato Australiano tramite le Pagine Gialle Australiane e traetene le vostre conseguenze. Se non lo sapete voi non ve lo puo’ dire nessuno. Dovete fare una stima delle vostre capacita’ in relazione al mercato.
Q) “Posso trovare un lavoro in Australia se parlo male Inglese?”
R) Forse… sicuramente NON un lavoro d’uffico pero’. Guardate che paesi che producono tecnici con i controcoglioni come il Giappone sono a due passi. Nessuno e’ in attesa del vostro arrivo. Inoltre… ma ci avete pensato che se avete bisogno di andare da un medico non sarete nemmeno in grado di spiegargli cosa avete?
Q) “Come faccio ad ottenere il visto per …”
R) Ragazzi davvero… le informazioni sono tutte sui siti istituzionali Australiani. Se non siete nemmeno in grado di leggere quelli io prima di partire mi farei un bel corso.
Q) “Sono stufo delle ragazze Italiane. Come sono le Australiane?”
R) Qui alla base credo ci sia un vostro problema e non un problema delle ragazze. Personalmente ho una ottima opinione delle Italiane che spesso sono fin troppo generose nei rapporti di coppia. Ovviamente non e’ sempre cosi’ ma saper scegliere e’ sempre una buona cosa. Quello che vi posso dire e’ che le Australiane fisicamente sono nella media messe abbastanza bene. In ogni caso se cercate una storia seria e non ci siete riusciti con una vostra connazionale dubito che ci riusciate con una straniera, visto che in genere gli Italiani l’Inglese lo balbettano. In linea di massima mi sembra di poter dire che le straniere sono molto piu’ esigenti delle Italiane in relazione all’aspetto fisico dei loro compagni
Q) “Sono stufo di dovermi mettere sempre la giacca e la cravatta a lavoro. Come ci si veste a lavoro in Australia?”
R) Dipende da cosa fate. Se il vostro obiettivo e’ lavorare in un ufficio non crediate che in Australia si possa andare a lavoro con l’infradito e la maglietta coi mostri. Molte banche Australiane o aziende IT sono a capitale di maggioranza Inglese quindi l’ambiente e’ quello. Controllate se non ci credete. Chi afferma il contrario semplicemente spara balle.
Q) “Gli Australiani si innervosiscono se non capisco/non parlo bene l’Inglese?”
R) Normalmente a Sydney e Melbourne sono fin troppo tolleranti con gli Italiani. In altri posti le cose potrebbero andare diveramente perche’ sono posti in cui sono ancora poco abituati al turismo di massa. In ogni caso mettetevi nei panni di un commesso di un negozio, se deve ripetere le cose mille volte perche’ non capite lui guadagnera’ lo stesso stipendio ma sgobbera’ il doppio. Rendetevi conto che fate girare le balle.
Q) “In Italia e’ impossibile ottenere un mutuo/prestito. Come funziona in Australia?”
R) Funziona bene… nel senso che in genere e’ facile ottenere un prestito da una banca Australiana che in genere vi prestera’ una somma pari al vostro lordo annuo moltiplicato per cinque. Raramente si ottiene di piu’… so quello che dico. Tenete presente pero’ una cosa: i soldi DOVRETE restituirli, qui infatti c’e’ il carcere per debiti. Non vi sognate nemmeno lontanamente di fare i paraculi.
Q) “Come e’ la situazione dell’ordine pubblico in Australia?”
R) In linea di massima molto buona. In ogni caso ci sono delle differenze tra stato e stato. Nel WA non succede quasi mai nulla e i telegiornali parlano per anni dello stesso omicidio perche’ non succede altro di cui parlare. Altri stati sono piu’ “movimentati”, ma non sono certamente paragonabili a situazioni tipo Flint, Detroit o le periferie degradate di alcune citta’ italiane.
Q) “Il sistema Australiano e’ meritocratico?”
R) Certamente piu’ del sistema Italiano. L’Australia non e’ un paese dove un controllore di volo puo’ permettersi di bloccare il traffico aereo per giornate intere senza pagarne le conseguenze. Pero’ proprio per questo dovete essere sicuri delle vostre capacita’, qui infatti a differenza che in Italia nel periodo di prova ( e non solo ) licenziano, ne conosco che han fatto quella fine.
Questa notizia potrebbe esservi utile in caso pensiate ad un visto con sponsor.
Magari ho dimenticato qualcosa… comunque vabbe’ ho scritto gia’ abbastanza.
Di czerny
Continua a leggerePerth, Busselton, Margaret River, Pemberton, Perth
Scritto da Tripluca il 20/06/2007
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Perth, 22/05/2007
La faccio breve, perché é tempo sprecato il cercar di descrivere le sensazioni e le emozioni e tutto quello che ruota attorno ad ogni viaggio, spero che le foto rendano un minimo l’idea di quello che io e Mauro abbiam visto e vissuto nel sud del Western questo weekend appena trascorso. La cronaca ci vuole pronti e pimpanti (io per nulla, dato che avevo temrminato da poco la fatidica 40esima ora settimanale
) alle 5pm di venerdì 18 Maggio, direzione sud, giù per la Kwinana freeway, e poi giù ancora per la South West highway, che ti porta chissà dove nel bel mezzo del nulla australiano.
Noi per fortuna ci siam fermati a Busselton, dove Raffaele alias Black76 ci accoglieva nella sua tutt’altro che umile dimora. Cena all’italiana e quattro risate in compagnia, e poi si approfittava dell’ineguagliabile ospitalità italica per farci 2000 passi sul jetty di Busselton (quasi 2000 metri di molo!); ultimo barbecue in compagnia, e poi via di nuovo a vedere cave tempestate di stalattiti e scogliere che neppure un pittore impressionista strafatto di morfina. Grazie ancora Black, a buon rendere
Il sabato notte lo si passava in quel di Margaret River, a bere birra in auto e filosofeggiare sul più e sul meno e sul come anche le cose più banali acqustano diverso sapore, quando ti capitano a 20.000km da casa in un paese non tuo. Il sonno l’abbiam preso nel retro nella Camry, e la mia bimba gialla si é comportata abbastanza bene: non é di certo stata progettata con un bagagliaio a forma di materasso matrimoniale, ma non é più scomoda di una qualunque tenda piazzata al suolo. Nota per future scampagnate: comprare un materassino gonfiabile, per la bambola si vedrà poi.
Domenica totally on the road, tra Margaret River giù per la statale 10, godendoci la guida tra le idilliache campagne del sud, che sembran uscite dritte dritte da un desktop Windows XP, fino ad arrivare a Pemberton, dove abbiam sbrigliato la Camry e ci siam fatti qualche kilometro off road competamente immersi nella foresta. Yep, abbiam rinunciato alle arrampicate sugli alberi bicentenari, l’idea farci 60metri di climbing su alberi male attrezzati e per lo più dopo un pranzo a fish and chips non é riuscita a conquistarci. Avvistamenti degni di nota: branco di canguri in una vinery intenti a mangiare uva, e 3 delfini all’orizzonte mentre si fotografava il tramonto di domenica sera.
Next week, Kulin
Australia, perchè
Scritto da Tripluca il 16/06/2007
Ci sono tanti motivi, tutti validi e tutti attuali, che fanno da almeno un decennio, l’Australia
la meta preferita del viaggiatore indipendente o di chi sogna di ricominciare tutto daccapo. Visto dall’Europa non c’é posto fisicamente più lontano, anche se culturalmente é fifn troppo vicino. L’Australia é agli antipodi, ma fa sempre parte del mondo occidentale, il che vuol dire andare in un mondo che si conosce con pregi e difetti. Però rispetto agli altri paesi del mondo occidentale l’Australia enfatizza i primi e riduce i secondi: é più economica, il clima é eccellente, la vita segue ritmi più lenti e rilassati, diciamo umani.
E poi é grande come un continente ma non conosce problemi di affollamento o di disequilibrio sociale nemmeno nelle grandi città . Prendiamo Sydney: le 180 etnie ufficiali che vi convivono ne fanno la città più multietnica del mondo, eppure, se vi capiterà di passeggiare per gli immensi viali e parchi o di osservare il viavai di barche che portano i cittadini al lavoro, difficilmente incontrerete una zona che si può defi nire ghetto, o vi renderete conto che siete nella più grande e popolosa città d’Australia.
Dopo che il sogno americano ha rivelato tutte le sue illusioni, l’Australia é diventata una mecca per chi vuole rifarsi una vita (anche se ultimamente l’immigrazione é scoraggiata e diventare cittadini australiani non é per nulla semplice), perchè offre grandi spazi di crescita, innumerevoli opportunità di lavoro, sia esso temporaneo o una prospettiva di carriera. E chi é in cerca di una semplice vacanza é attratto dalle migliaia di chilometri di spiagge, la più grande barriera corallina, animali e piante introvabili in qualsiasi altra parte del globo. E soprattutto la gente é allegra e cordiale, gli alloggi economici e di qualità .
Inoltre l’Australia é vivibile e visitabile in qualsiasi stagione dell’anno, l’assistenza al turista un dovere ma anche un piacere, le possibilità di fare viaggi avventurosi che nessun tour operator ha già standardizzato e sterilizzato enormi. Certo non é una destinazione che si presta a chi deve farsi una settimana di vacanza. Forse anche due settimane di tempo non valgono un viaggio aereo di più di 24 ore, ma se avete a disposizione almeno venti giorni allora pensateci bene che per prezzo e attrattive difficilmente troverete qualcosa di meglio.


