Ma se andassimo al Burning Man… ?

Benvenuti a casa! Con queste parole si arriva a Burning Man, uno dei più iconoclastici festival dell’ovest americano. Avvolto per anni nelle leggende dei partecipanti, il festival, tenuto nel deserto del Nevada, sta ultimamente diventando aperto su larga scala, anche se la location in cui è tenuto, limita la presenza annuale a circa 60.000 persone, sold out per la prima volta nel 2011. La commercializzazione allargata, come immaginabile, sta facendo storcere il naso ai puristi, perchè i primi protagonisti del festival sono i suoi partecipanti. Questo fa che ogni anno il festival (che più che altro è un grande ritrovo) sia imprevidibile. Ed è talmente particolare che è difficile trovare due persone che abbiano vissuto la stessa esperienza. Se voi state pensando di andarci, magari come parte di un tour negli USA Occidentali, ecco una guida di riferimento per aiutarvi a decidere ed eventualmente a prepararvi.

Una stupenda foto di Scott London del BM 2012

Una stupenda foto di Scott London del BM 2012

Cos’è: un raduno di gente che vuole stare bene, un pò scialata, esprimersi liberamente, provare cose nuove, vivere una settimana un pò al limite ma con un certo relax ove possibile; un modo di esporre qualche lavoro artistico, avere un pò d’ispirazione, fare qualche incontro bizzarro e divertirsi, nel rispetto degli altri e della natura.
Cosa non è: un posto dove farsi e disfarsi a piacimento, dove farsi e disfarsi i vicini di campeggio a piacimento, dove ascoltare tanta buona musica gratis, dove portare i nonni ad ossigenarsi, dove scroccare come barboni, dove viaggiare disorganizzati, dove provare se stessi, dove trovare l’amore di una vita appena dopo essersi fatti mollare dalla donna.
Dov’è: Black Rock City, nel deserto del Nevada, raggiungibile da Reno in auto o col nuovo bus messo a disposizione da dei “burners”. E’ una distesa di sabbia / polvere alcanilica, bianca che brucia, dove il sole picchia a meraviglia ed esistono pochissimi segni del passagio di un Creatore di vita animale/naturale. Calda di giorno e freddina la sera;
Quando: la settimana che termina nel weekend del Labour Day negli US;
Quanto (costa)?: un biglietto per il 2013 costa 380 USD + qualche dollaro di transazioni. Esiste un programma che mette in vendita 4000 biglietti a 190 USD, un altro che ne vende circa 3.000 a 650 USD. Bisogna registrarsi, poi c’è tipo un’estrazione a lotteria perchè le richieste sono oltre le disponibilità, quindi si apre la vendita. Quello che costa poi non è il festival ma il materiale da portare (vedi qua sotto). Per il weekend soltanto o tutta la settimana il prezzo è uguale, quindi tanto vale andarci prima…
Organizzazione: in due modi, o autonomamente, o ci si aggancia a un “camp” organizzato. Da soli si deve portare tutto (tenda, acqua, cibo, materiale per vivere, cucinare, lavarsi, vestiti …), in un camp si paga qualcosina (dai 10 ai 100 dollari al giorno, a seconda del camp) e si usano le strutture in comune, e si contribuisce magari con delle bevande, dei lavaggi ecc…
Da soli quindi bisogna prevedere un qualche centinaio di dollari; meglio non risparmiare perchè il deserto è duro e un filo di comfort non è male. Ricordate che non si vende niente a Black Rock city, solo ghiaccio e caffè! L’acqua da portare è tanta: per bere, per lavarsi, per bere e poi bere ancora. La disidratazione è il fenomeno più comune al Burning Man, non sottovalutatelo! Aggiungete magari un rimorchietto se andate in macchina, per caricare tutta la roba.
Con chi andare: se cercate sui forum potete anche scroccare passaggi o creare gruppetti, per risparmiare. Per me la cosa migliore è andare con un gruppo di amici vostro, con chi conoscete e apprezzate lati positivi e non. Burning Man spinge al massimo le relazioni inter-personali. Quindi si possono avere fantastiche conoscenze, fantasiose, generose, espansive e motivanti o anche scrocconi, barboni, ladruncoli, noioso, negativi, fattoni e pervertiti. Voi siate aperti e curiosi, indulgiate con tutti, e siate generosi e riconoscenti. L’esperienza principale è lo scambio: di semplici favori, di cartoline, oggetti, drinks, saluti. A volte andare in gruppo penalizza le conoscenze o le possibili esperienze. Ma oganizzatevi, datevi un punto di ritrovo, fate cose insieme, poi separatevi, poi ritrovatevi, scambiate le esperienze, mangiate e via di nuovo. E’ talmente dinamico ed intenso che bisogna trovare il giusto compromesso, per godere e far godere tutti.

Cosa fare: il succo del festival. Beh prima di tutto andate a prendervi il programma con tutti gli eventi. Il festival è fatto da tutti, secondo le proprie passioni e possiblità. Soprattutto cercate di contribuire, portatevi dei travestimenti/costumi, portate dei regali per gli altri, siate parte del festival. Ricordatevi che durante il festival cambierete pelle, lascerete il passato dietro di voi, la vostra anima s’involerà e il vostro io interno prenderà il sopravvento. Dipende poi dalla vostra voglia di scoprire e di fare nuove esperienze. C’è di tutto, ad ogni ora del giorno e della notte: lezioni di yoga e massaggi alternativi, avventure nudiste, jazz bar, o sulla spiaggia, biblioteche. I due pilastri del festival sono le esposizioni artistiche, alcune installate, altre i “mutant vehicles”, compresi the “man” e “il tempio” che fanno parte della filosofia del festival. Non siate ossessionati ma godetevi quello che fate, non fate competizioni con altri, perchè ognuno avrà un’esperienza unica.
Gli eventi principali avvengono il weekend: i migliori dj set, “the burn” e il tempio, quindi cercate di rimanere fino alla fine e prendetela alla leggera. Qualsiasi cosa facciate ricordatevi di bere e mangiare per non schiattare!

Quindi? E’ un festival un pò sui generis, potrebbe essere la fine di un giro sulla West Coast ma rappresenta un discreto impegno organizzativo ed economico. Da fare magari se siete in gruppetto di amici per passare 3 o 4 giorni; di certo bisogna organizzarsi in anticipo, soprattutto per i biglietti che volano via in fretta. Ma se decidete di farlo, fatelo come si deve, ben organizzati e senza patemi. Non pensate troppo alle foto, perchè con la sabbia l’apparecchiatura va a farsi fottere e ci sono tonnellate di ottimi fotografi ovunque. Sarà un’esperienza indimenticabile!