Volontariato internazionale: un aggiornamento

That’s NGO life, baby

Visto che le richieste fioccano, le crisi aumentano e i bisogni esplodono un rapido aggiornamento di cosa ne vale la pena (o meno).

 Sono soprattutto interessato a sentire i vostri commenti, se ne avete, riguardo le vostre esperienze. Ne vale la pena? Si/no? Siete cambiati? Se si, come?

Dalle mie statistiche per molti dev’essere stata dura, così dura da mollare. Paura dei furti sul programma, qualche presa in giro, l’organizzazione non va, qualche soldo è sparito e il motorino è sempre rotto. Poi le zanzare, la polvere e il caldo… E’ importante che troviate il tempo di analizzare le vostre esperienze e rimuovere il “trauma” o “delusione” che ne possano derivare da un’esperienza magari non positiva. Le circostanze sono varie ed incredibili, provate in un altro contesto che risulterà più facile da digerire e vedrete che andrà meglio. Prendetevi in ogni caso un discreto periodo di riposo, mettete a fuoco le esperienze, rileggete i passi dell’inizio ma buttate anche la testa ad altro, per svagarvi e lasciare che le cose rivangano a galla.

Per gli ultimi arrivati segnalo qualche opportunità dalle organizzazioni legate ad Agire: Cesvi, Intersos e VIS organizzano tre attività che potrebbero interessarvi, guardatele qua.

E se invece vi piace? Vi siete sentiti a vostro agio mentre difendevate il lavoro nel villaggio dalle brame di un qualche consigliere locale affamato di medicinali da usare in famiglia? O il vigile poi non vi ha dato più di tanto fastidio con il vostro motorino. Ma specialmente quella scuola in cui eravate ora funziona e i genitori degli alunni hanno potuto raccogliere i frutti del vostro programma integrato di sicurezza alimentare. Quindi magari vorreste farne una professione? Certo che si può, c’è sempre più bisogno di gente preparata e formata. Pensate quindi a continuare sulla strada dell’esperienza del “field”, magari passando da mansioni che ancora restino più pratiche che concettuali. Quindi vi consiglio di seguire un corso da Bioforce (www.bioforce.asso.fr/‎) per imparare le abilità più richieste nel settore, magari scordandovi dei master da manciate di migliaia di Eur per il momento.

Ricordatevelo, rimane sempre importante conoscere le lingue estere! Spesso le lingue imparate qua e là per il mondo sono delle ottime carte da giocare!! Guardate ora con l’arabo, a conoscerlo bene trovereste quasi subito lavoro!!! Tenetevi da conto anche Dari-Urdu e Swahili oltre alle classiche lingue straniere!!

Inoltre seguite la pagina del nuovo servizio di volontari dell’Unione Europea (che per l’Italia collabora con la Focsiv) e tenete d’occhio i materiale, le opportunità, le attività per vedere se c’è qualche apertura interessante.

E per i più temerari fatevi due chiacchiere con i dialogatori di MSF e seguite i loro consigli. E la vostra esperienza com’è stata?