Quanto costa vivere in Thailandia?

Una domanda che in molti si pongono quando si tratta di valutare la possibilità di trasferirsi in un determinato paese è quale sia il costo della vita. La risposta è semplice: DIPENDE!


Wat Arun – Bangkok

Non è una risposta ironica ma semplicemente realistica visto che non ne esiste una assoluta e sintetica valida per tutto e tutti. In primo luogo, nel valutare il costo della vita in un certo luogo, si deve ragionare nella moneta del posto visto che i tassi di conversione monetaria variano costantemente e parlare di 350 € (cifra assolutamente non realistica per un occidentale) potrebbe avere valore in relazione al momento storico a cui facciamo riferimento. Provate a usare il facile strumento offerto dal sito OANDA per gli storici dei cambi e capirete che 350 € a luglio del 2008 erano oltre 18 mila baht tailandesi mentre oggi sono solamente 13 mila. È aumentato il costo della vita in Thailandia in questi 5 anni o è diminuito il cambio? Entrambe le cose e con gli stessi 350 € oggi è possibile fare cose completamente diverse da quelle che consentivano 5 anni fa.


Grafico con le variazioni del cambio Euro/Baht con in evidenza il cambio a Luglio 2008

Fatta questa premessa, analizziamo il costo della vita in base alle diverse variabili possibili, senza avere la pretesa di avere comunque una risposta completa valida per tutti.

Dipende dal “quanto”, ovvero se si tratta di una vacanza o di un trasferimento per un lungo periodo di tempo. La Thailandia è una delle mete turistiche più importanti del mondo e nel 2012 ha registrato oltre 21 milioni d’arrivi. Nel valutare il costo di una vacanza nella Terra dei Sorrisi si dovranno tenere conto essenzialmente dell’assicurazione sanitaria internazionale, del costo del volo a/r (i voli diretti dall’Italia sono –salvo offerte – decisamente più costosi di quelli con scalo e tutti i prezzi variano a seconda della stagione aggirandosi tra i 550 e i 1000 €), quelli per gli spostamenti interni (il mezzo più economico è il treno che però non consente di arrivare ovunque e spesso è il più lento e ricco di inconvenienti – i voli interni sono più costosi ma consentono di risparmiare tempo) e, ovviamente, i prezzi degli alloggi (è possibile trovare un hotel a Koh Tao sulla spiaggia per meno di 1000 baht a notte a camera e guesthouse a Bangkok ancora più economiche).

Per il resto il budget quotidiano per mangiare e per le diverse attività varieranno a seconda del tipo di vacanza che si desidera fare. Chi si trasferisce in Thailandia non per una vacanza ha necessità diverse da chi resta qui 2 settimane, necessità che vanno dai mezzi di trasporto per andare al lavoro (è bello prendere gli autobus locali per 8 baht quando non si hanno restrizioni di tempo e si vuole entrare in contatto con la gente del posto come fanno i veri viaggiatori ma diventa difficile se si deve andare ad un appuntamento d’affari o fare lo stesso percorso nel traffico tutti i giorni) alla voglia di cinema (che difficilmente assale chi è in vacanza), dal concedersi una pizza (che costa quanto o poco meno che in Italia) alla necessità d’accantonare i soldi per il biglietto aereo per andare a trovare amici e parenti in Italia (per assurdo un biglietto a/r BKK-FCO costa più di un a/r FCO-BKK).

Dipende dal “chi” e dal “come”, ovvero dalle abitudini e dallo stile di vita del singolo individuo. Il salario minimo per un tailandese è stato portato a gennaio 2013 a 300 baht al giorno, vale a dire circa 9000 baht al mese. Un tailandese riesce a vivere con tale cifra ma un occidentale non potrà mai farcela. Con il tempo si diventa progressivamente più abili nel contrattare i prezzi e nell’individuare posti economici dove mangiare e fare acquisti ma ci sono requisiti minimi a cui difficilmente possiamo (e vogliamo rinunciare).

Si trovano appartamenti (monolocali) in affitto anche a Bangkok per meno di 2500 baht al mese ma spesso senza neppure la tazza in bagno. Se date uno sguardo al sito tutto italiano Appartamenti a Bangkok potrete rendervi conto che gli standard proposti non prevedono costi inferiori ai 20 mila baht al mese.  Anche se mangiare fuori costa tendenzialmente poco, uscire tutte le sere a bere con gli amici non è proprio economicissimo. Come rinunciare poi a un weekend di relax al mare o a un massaggio tailandese di tanto in tanto? Se si sceglie di vivere in Thailandia è anche per approfittare delle bellezze di questa nazione e del popolo che la abita.


Prodotti italiani al supermercato, non sempre economici

Dipende dal “dove”. Bangkok, la capitale multietnica e supermoderna della Thailandia, è sotto certi punti di vista più economica di altre località – a Phuket, meta turistica tanto ambita dagli italiani, ad esempio il cibo di strada e i trasporti pubblici sono più cari che a Bangkok –  ma più cara di altre zone – una casetta con giardino in un villaggio dell’entroterra lo si trova a 5 mila baht mensili e una casetta con piscina a Samui può costare intorno a 10 mila baht al mese. Nella stessa Bangkok i prezzi variano a seconda del quartiere (Silom è più cara di Bang Na) e nella stessa zona a seconda dei servizi offerti (come ad esempio la vicinanza o meno a una fermata di skytrain o metropolitana).

Dipende dal “perchè”. Venite qui da expat (ovvero una ditta ha richiesto la vostra presenza in Thailandia)? Ben per voi! Avrete risolto i problemi di visti, permessi di lavoro e pratiche burocratiche, avrete sicuramente uno stipendio e dei benefit aziendali (come minimo l’assistenza sanitaria privata di buon livello) da non sottovalutare, presumibilmente potrete contrattare anche sui voli di rientro in Italia almeno 1 volta all’anno. Se invece venite alla ricerca di lavoro non credo di essere l’unico che vi consiglierebbe di muovervi con cautela e senza fretta. Ci sono leggi ben precise che regolano l’immigrazione e il lavoro: avere il capitale non significa in automatico poter arrivare a aprire un’attività. Ricordate anche che le ditte tailandesi offrono contratti non sugli standard europei: raramente si possono avere 30 giorni all’anno di ferie retribuite (più facile che siano meno di 10) ed è possibile che il vostro giorno di riposo settimanale non coincida con la domenica. Se poi avete figli, moglie e compagnia bella le spese non riguarderanno solo voi ma anche chi vi sta accanto (non penserete mica di mandare vostro figlio alla scuola pubblica tailandese?).

La lista dei “dipende” potrebbe essere molto più lunga e non essere comunque esaustiva ma la cosa certa è che con 9000 baht al mese ci sopravvive (forse) un tailandese; per noi ci vogliono ben più di 9000 baht!

E se non vi fidate di quello che dico io, leggete l’articolo “Se potessi avere 350 € al mese” sempre relativo al costo della vita in Thailandia, ci troverete esempi pratici di come valutare il costo medio della vita in questo splendido paese.

La mia scelta di vita? Supera di certo i 9000 baht al mese!

di Andrea da Bangkok