Chitarra in viaggio

Per molti viaggio è prima di tutto sinonimo di libertà. Per altri di nuove esperienze. Per i musicisti automaticamente queste due ultime esperienze si trasformano in ispirazione. Vuoi mettere? Un tramonto sulla spiaggia, un fuoco, amici, ragazze, birre e … un ipod? No, che diamine! Come si fa a essere romantici con un ipod ? (e come facevano una volta con il walkman allora)? Immaginate quanti artisti sono nati così in passato, tantissimi! Per gli scrittori è facile (una penna e 2 carte), un musicista meno. Allora? Che fare? Quali sono i pro e i contro del viaggiare con una chitarra? Cerchiamo di elencarli qua di seguito per aiutare chi deve prossimamente scegliere in vista delle vacanze estive magari.

Chitarra in viaggio – SI
– E’ lo strumento che amo e fa parte di me, sacrifico volentieri parte di libertà per lei.
– Con amici, ce la si divide, così anche lo sbattimento è ridotto; e il divertimento è automatico
– Ti aiuta a fare conoscenza, è un immediato ice-breaker, sulla spiaggia o in treno, a volte in ostello o al festival.
– Ti fa guadagnare dei gran punti quando serve.
– Viaggiando da solo ti tiene compagnia, specie quando dormi in posti strani o troppo belli, come sul ciglio del deserto della California del Sud o sotto la pioggia nella tua tenda in un parco sperduto.
– Nella custodia e nel corpo ci fai passare un pà di tutto (io tipo l’ho riempita di magliette e un paio di scarpe da portare a casa dagli USA, per risparmiare peso nel bagaglio visto che veniva come bagaglio a mano).
– Se ti vogliono menare ti aiuti per difenderti
– Quando finisci i soldi suoni per strada e fai fundraising;
– Simile a sopra ti fingi artista e suoni nei ristoranti in cambio del cibo;

Chitarra in viaggio – NO
– E’ un ingombro sul treno o in aereo dove magari non hanno spazio in cabina e ti obbligano a pagare per spedirla;
– E se me la rubano in ostello?
– Cavolo, sulla spiaggia gli entra la sabbia, poi si bagna magari e mi si curva;
– Ho già 18 kg di zaini vari, vuoi mettere?

Personalmente, dovendo scegliere tra l’ingombro di un laptop e quello di una chitarra io sceglierei senza dubbio il “sacrificio” di portare una chitarra perchè le esperienze che ti può far vivere sono uniche davvero. Se lo si vuole davvero ci si può arrangiare in altri modi: tipo acquistare una chitarra di nuova generazione (tipo Martin Backpacker) molto piccola e leggera oppure, se non si deve viaggiare distanze molto lunghe un altro consiglio è di acquistare una chitarra sul posto. E non disdegnate di dare un’occhiata ai gruppi di Couch Surfing, a volte si possono trovare gruppi music-related. Ricordatevi che l’esperienza inizia sempre una volta che uscite dalla vostra “comfort zone”. Pensate bene quindi ai diversi mondi possibili che avete davanti.

E voi? Qual’è la vostra esperienza con una chitarra in viaggio?