Trip Itinerario Stati Uniti – West Coast

Road, there is only one road

Chi non ha mai sognato di girare la California in macchina o furbone, surf alla mano, ragazze in bikini e occhiali da hipster? Si, proprio da hipster. Tutti siamo passati, almeno per qualche minuto, nel sogno americano; questo itinerario è una bozza per aiutarvi a tirare le linee guida del vostro viaggio e godervi il massimo. Quindi allacciate le cinture e partiamo!

Prima di tutto qualche consiglio, brevi rapidi principi:
1. negli Stati Uniti le distanze sono grandi, e gli spazi enormi. Raggiungere tutto, vedere tutto è impossibile. Quindi lasciatevi andare, concentratevi su quello che vi può piacere vagabondando in modo mosey e godetevi con curiosità quello che vedete.

2. gli americani sono fantasticamente preparati per il turismo. Le informazioni sono ovunque, le aree sono attrezzatissime, le cartine sempre aggiornata, pure la polizia vi aiuterà se vi vede in difficoltà (ma solo se non fate cappellate e non fatevi beccare ubriachi o peggio). Quindi non esitate a chiedere o visitare gli uffici turistici. Tutto è alla portata. E non fatevi troppe paranoie o trip mentali. Arrivate e quello che cercate molto probabilmente lo trovate.

3. girare in macchina è una figata, davvero. sensazione di libertà totale se vi organizzate con tenda e fornellino e 4 provviste. tenete conto che tante delle attrazioni, specialmente i parchi, sono fatti apposta per essere vissuti e attraversati in macchina! tipicamente americano, senza manco scendere 😉

4. in California, sulla costa, d’estate, fa freddino.

ARRIVARE SULLA WEST COAST
I due aereoporti principali sono San Francisco e Los Angeles. Per i voli come buona abitudine usate Skyscanner, aspettate sempre l’offerta buona, specie in bassa stagione che arrivano, 450-550 EUR a/r sono prezzi trovabili se uno si sbatte. Dove arrivare lo scegliete voi, se siete più patiti per attività sociali e culturali arrivate a SFO e acclimatatevi là in una delle città più belle del mondo. Altrimenti arrivate a LAX e rilassatevi su une delle svariate spiagge. Io preferisco la prima opzione. L’aeroporto di SFO è a 15 minuti dal centro, un taxi costa sui 20 USD, buttatevi sui bus/metro se ce ne capite.


COME MUOVERSI
Dipende tutto da cosa volete fare e quanto volete spendere. Se vi limitate ai trasporti locali, senza prendervi niente, sarete limitati ai grandi centri urbani, il che non è comunque male ma vi perdete un sacco di roba. L’acquisto di macchina/van sarebbe valido se restate dai 2-3 mesi in su ma dovreste farlo in loco e fornire un indirizzo di residenza. L’affitto rimane una soluzione ideale.
Ora la questione è: cosa affittare? Macchina o van? C’è qualche questione da tenere in considerazione:
1. non è che si possa dormire dove e come si voglia con il van, specie nelle città. Anzi, gli unici posti liberi sono le Rest Area per camionisti sulle autostrade, dove è consentito un soggiorno di 8 ore. Nell’interno nessuno controlla ma vicino alle città le aree sono sorvegliate e se restate troppo vi vengono a chiedere conti.

2. i campeggi sono delle ottime opportunità sia con van che con tenda. La seconda è preferita, quindi anche avere una macchina semplice aiuta. Molti campeggi costano intorno ai 5 USD, in aree pulitissime, altri sono gratis o con contributo volontario.

3. il van è leggermento più solido e alto ed è un bel piacere da guidare, la macchina piccola è forse più confortevole ma da un altro impatto, forse consuma meno ed è meno facile da organizzare specie se avete parecchia roba (tenda, barbecue, attrezzatura sportiva o professionale). insomma fate bene i vostri conti. e organizzatevi con buon anticipo (2-3 mesi almeno).
Io personalmente ho affittato un van con Lost Campers (lostcampersusa.com) e mi sono trovato molto bene.

Navigatore si/no. Guidare in USA è fantastico, facile e piacevole. Io mi ero messo le mappe Tom Tom sull’ipod e ho girato benissimo. Una mappa per capire le grandi distanze e le strade di preferenza aiuta sempre, la combinazione tra i due è perfetta, certe situationi senza navigatore a dir la verità non le avrei sbrogliate, anche perchè vi indica i distributori di benzina. Se decidete per il navigatore portatevelo da casa, così evitate di noleggiarlo.

COSA FARE
Questa è la parte più bella del viaggio. Decidere dove andare e/o cosa fare. Se avete dei viaggi a tema siete naturalmente più avvantaggiati perchè potrete seguire un itinerario più stabilito, altrimenti improvvisate, in ogni caso il divertimento è garantito. Potete ad esempio seguire un itinerario “storico” sulla route 66, oppure uno più hippie, o un altro esclusivamente visitando parchi naturali o perchè no seguire un itinerario musicale e scoprire dove sono nate infinite rock band o ancora un giro sportivo della West Coast o un giro tecnologico della Silicon Valley. C’è l’imbarazzo della scelta. Se non avete una grande idea fissatevi 3-4 punti cardine che sono le cose che volete assolutamente vedere e poi andate a zonzo con una buona cartina. Lonely Planet? Dipende da quanto state. Dai 2 mesi in su io direi di, magari cercatene una usata a SFO. Fatevi un giro degli eventi anche, in California è strapieno di concerti, festival, mostre di tutti i tipi. Magari trovate qualcosa che vi piacerà a prezzo vantaggioso.

NORD di SAN FRANCISCO
Per gli amanti della natura la costa a nord di San Francisco è una meta ideale per scoprire le foreste di sequoias, le coltivazioni biologiche e anche qualche fattoria di canxpa yndyana. Le distanze sono grandi e non sempre c’è un granchè da vedere a parte gli alberi, la 101 vi renderà familiari con il traffico degli Stati Uniti. Spendeteci magari un paio di notti per acclimatarvi.

La città dell’Amore

SAN FRANCISCO
Un’icona degli Stati Uniti e della West Coast in particolare San Francisco ha una qualità della vita altissima, la prima negli Stati Uniti. Il segreto? E’ una città poco “americana” in certi versi e molto “americana” per altri. E’ un grandissimo meltin pot, un punto di incontro e soprattutto di accoglienza e valorizzazione della cultura e della società, sempre con un occhio al business ma sempre DOPO l’aspetto comunitario, sociale, eco & sostenibile. La città ha influenze europee senza dubbio ma un pò da tutto il mondo e sa soddisfare parecchi gusti. Per questo l’ho trovato il miglior punto di partenza. Vivetela semplicemente, a zonzo tra i saliscendi, fermatevi tra un Farmer’s Market e un cafè. Se andate all’incontro settimanale di Couch Surfing chiedete a qualche locale le cose che vanno meglio al momento. Visitate la città per quartieri; vi consiglio di alloggiare nei due ostelli principali: quello al Presidio o il Youth Hostel verso il centro, entrambi organizzano camminate per scoprire i punti più belli della città, davvero interessante e gratuito. La città è aperta a voi, sentitevi Jack Kerouac, magari visitando la stradina a lui intitolata e fate esperienze alla “On the road”. Alcatraz costicchia ma è una bella scoperta se la giornata è bella. A me è piaciuto anche visitare l’AT&T Center dove giocano i 49ers che è un parco pubblico. Non disdegnate la punta a nord del golden gate, verso mendocino. Al di là della Bay a parte Berkeley non c’è granchè a meno che non vogliate andare a Folsom Prison in giornata a suonare un blues. Tra l’altro un bel posto per ascoltare blues è il Biscuit & blues. Ideale per lo shopping a fine del giro (certi prezzi sono davvero stracciati e trovate cose belle e molto originali). dalle 4 notti in su, a seconda del tempo a disposizione.

YOSEMITE & dintorni.
Questo itinerario prosegue prima verso l’interno, per lasciare la tratta sulla costa a dopo. Quindi da SFO in circa 3 ore arrivate allo Yosemite, uno dei più famosi parchi negli Usa. Il parco è in se carino, certo non aspettatevi le montagne che abbiamo qua in Italia ma tanto verde, discretamente curato. Organizzatevi bene con il carburante e caricatevi di acqua e cibarie di base che all’interno costicchiano. I tragitti sono semplici da fare intorno all’Half Dome (carino verso il tramonto) e le cascate. Un paio di notti al massimo, se riuscite dormite verso Toulomne, poi uscite piuttosto verso il “retro” dalla parte di Lee Vining sulla 120 e scendete alla Mammouth Mountain, che è la vetta più alta in California, salite sulla cima dove si gode un bel panorama e se siete pratici scendete con le bici da montagna. A quel punto potete scegliere come arrivare a Las Vegas, se attraverso il sud, visitando pure la Death Valley o da nord, passendo nel deserto del Nevada. Io ho fatto quest’ultima.

Arrivate a Tonopah, la città dello Stealth, e fate il pieno di tutto: benzina, acqua nel radiatore ed elettroliti; vi consiglio di dormire per affrontare il deserto di giorno, c’è una Rest Area proprio fuori Tonopah sulla 6, con le luci dell’Area 51 giusto all’orizzonte. Continuate quindi sulla 6 fino a prendere la deviazione sulla 375, l’Extraterrestrial Highway, e fermatevi a valutare le ultime avvistazioni aliene a Rachel, Nevada, uno dei più piccoli abitati degli USA. Buttatevi quindi sulla 93 direzione sud ed in serata siete a Las Vegas.

Lo sceriffo è in città!

LAS VEGAS e dintorni
Che c’è da fare a Las Vegas? Niente, a parte spendere dei gran soldi o sposarvi. Se non ne avete, beh allora continuate. Altrimenti fatevi dei gran andi e rivieni sulla strip. Farà caldissimo, e siccome tutti vanno a letto tardi la vita inizia a metà pomeriggio. Voi in mattinata fatevi una piscina o visitate il museo sulla bomba atomica. Prendete i bus navetta la sera che sono comodi. A Vegas da qualche anno c’è crisi, quindi anche i prezzi degli alberghi sono parecchio scesi, provate a vedere cosa vengono i vari Venetian e simili. Volendo potete farvi delle gite in giornata verso la Death Valley. Siccome vi stuferete rapidamente continuate a sud sulla 93 entrando in Arizona fermandovi sulla Hoover Dam. Poi continuate fino a Kingman dove incontrate la Mother Road 66 (nel suo tratto indicato come 40). Ricordatevelo, siete in Arizona, infatti il panorama sarà già diverso. Continuate secondo le esigenze fino a Flagstaff o addirittura all’entrata del Grand Canyon

ARIZONA & Grand Canyon.
Grandi spazi, libertà, natura e incendi. Tutto il necessario per dei grandi pic-nic. Esploratevelo con calma, se non sbaglio il biglietto vale una settimana, quindi camminate, salite, scendete a piacimento. Poi uscite da sopra, dalla 64 e continuate fino a Tuba City sul Navajo trail. Siete nelle zone degli Indiani, oramai ridotti a dei licenzatari di casinò e sale da gioco, con i loro pick-up. Seguite la 160 con tappa al Navajo Monument, apprezzate la loro cultura e respirate lo spirito navajo, continuate sulla 160 per poi giungere alla Monument Valley per poi ritornare sulla 160 e fare i Four Corners entrando in Colorado. In questa zona potete gigioneggiare, scoprire gli itinerari, fare le vostre devizioni, non esiste una strada definita, è tutto davvero bello e naturale. Se volete assaggiare il Colorado continuate fino a Cortez prima di continuare, altrimenti scendete a Gallup e rientrate. Volendo si può continuare fino al New Mexico.

NEW MEXICO,
Da Cortez-Durango scendete a Bloomfield e poi scegliete che strada fare. Ormai avete capito quali sono le vostre possibilità, il vostro mezzo, i consumi e via. Io ho fatto la 550 poi un pezzo di 96 per arrivare ad Abiquiu, vicino al massiccio del Sang Real, famoso dai dipinti di Georgia O’Keefe; una puntata al pueblo di Taos ci sta, poi siccome tutte le strade portano a Santa Fe scendete e fermatevi un paio di giorni o tre. La città è carina, leggermente cara, colonizzata da hippie artisti diventati imprenditori (quelli che non si sono svalvolati) ed è tenuta molto bene. Scoprite come si facevano i film western, e visitate Los Alamos. Occhio al cibo tex-mex che è delizioso se apprezzate il piccante. Ed è già tempo di passare ad Albuqurque, per re-incrociare la route 66 (rinominata 40) e tornare verso Ovest.

Sarà un dio navajo?

ROUTE 66

Non c’è bisogno di scrivere granchè, fin troppo è stato scritto. Consiglio: fate i percorsi dell 66 originale ove possible e godetevela con calma, tra una bistecca e un birrozzo e attraversate i centri originali. Dei centri grossi Gallup è carina, Flagstaff idem e vale una sosta per un pò di riposo. La deviazione prendendo il tracciato originale che passa da Segman per arrivare a Kingman è obbligatoria, è troppo piacevole. Kingman nuovo bivio, lasciando la Route 66 (ora di nuovo 40) io ho continuato verso i deserti della California del sud.

CALIFORNIA del SUD
Raggiunta via 29 Palms arrivate al Joshua Tree NP, che vi piacciano o meno gli U2 fatelo, poi arrivate a Borrego Springs, dove godrete di una magnifica notte stellata e se leggete Coelho pure di qualche apparizione magari. Da li siete praticamente a San Diego, una città vivibilissima, con belle spiagge e un fantastico zoo. Da non perdere la visita alla portaerei al molo e una gitarella a Mission Beach , poi partendo da La Jolla risalite la costa verso nord, fino a Dana point da cui prenderete la 1, che vi accompagnerà per sempre nei vostri cuori. Un passo e siete a Los Angeles.

LOS ANGELES
Scegliete voi cosa vedere nella città degli angeli. Un giretto a Hollywood dovete farlo (tra l’altro lo Youth Hostel è carino, animato ed economico), una visita a qualche spiaggia, tipo Venice per i patiti non potete perdere il Forum a Inglewood e lo Staples Center. Gli studios se proprio siete patiti perchè sono caretti (sui 60 USD), ma io so già che a voi LA stuferà dopo 2-3 notti al massimo a meno che non rimorchiate a Venice Beach (che rimane un pò iconoclastica e sopravalutata). Quindi seguite il consiglio: salite in macchina e continuate a nord sulla 1 e alternatevi, secondo i tratti con la 101.

Big Sur, una delle strade più belle

1, 101 e BIG SUR
La 1 e la 101, ormai l’avete imparato, sono numerazioni e spezzoni diversa della strada che vi porta verso nord, attraverso prima la costa delle spiagge, poi la scogliera deliziosa della Big Sur. Offre un sacco di bellissimi posti, da ricchi ma anche no; indulgiate per la curiosità sullo scoglio di Malibù e fermatevi per pranzo a Santa Barbara. Prendete il tempo di fare la 1 sul tratto Cabrillo Hway e dormite in uno dei campeggi nei parchi per ossigenarvi e fare qualche sosta, poi arrivate a Monterrey e fate visita alle Balene e al centro marino. C’è un bel campeggio sulla cima della collina a Monterrey, carino davvero. Continuate e godetevi Santa Cruz, andate a mangiare da Tramonti (è il migliore ristorante della costa, credetemi) e rientrate nell’interno verso San Josè per farvi un giro nella Silicon Valley per poi risalire e chiudere il vostro giro a San Francisco.

Ecco, il tragitto è fatto. Potete decidere voi in che direzione farlo, in tutto saranno circa 8000 miglia, non tantissime e in 3 settimane, un mese al massimo si fa comodamente. Ora che siete arrivati alla fine potete guardarvi le foto del mio viaggio negli USA qua. Nei momenti di pausa leggetevi “A People’s History” di Howard Zinn e scroccate la connessione da Starbucks o qualche altro. Subway ha credo i migliori sandwich in USA, 7eleven carburante a buon prezzo, io ho sempre fatto la spesa a Safeway e mi sono trovato benone (per lunghi periodi prendetevi un piccolo frigo magari da collegare all’uscita dell’accendi sigari e fatevi le scorte). Have a good one e buon viaggio!