Da Chumphon a Kanom

Fra e Tomu in Thailandia

Fra e Tomu in Thailandia

Lasciamo Chumphon e continuiamo il nostro percorso lungo la costa.
Poco traffico scenari incantevoli e chilometri di spiaggie deserte.

Il percorso é: Ban Kron – Klong Chum – Tha Hin – Sai Ri Sawi– Aruno Tai– Ko Pitak – Pak Nam Lang Suan – Lang Suan.

Si tratta di piccole localita’ lungo la costa, alcune delle quali hanno hotel o guesthouse.
Con mia sorpresa noto anche alcuni occidentali, la maggior parte dei quali anziani ma con gusti eccellenti nella scelta della localita’ di villeggiatura.

Scegliamo di dormire a Lang Suan che non e’ sul mare e alloggiamo nell’unico hotel della cittadina, frequentato da camionisti e da gente in viaggio.
250 baht per una stanza con ventilatore. Posto semplice e senza troppe pretese ma con la particolarita’ di avere una addetta alla reception cosi’ scorbutica che al suo confronto Mourinho sembra un simpaticone.
Se alloggiate li state attenti, ho l’impressione che possa mordere!!!

A pochi passi dall’hotel si trova il mercato dove, fra le altre cose, ho mangiato la migliore zuppa che abbia mai provato per soli 30 baht.

Ho notato anche che un numero incredibilmente elevato di ciclisti rispetto alla media thailandese.

Il giorno seguente riprendiamo la strada che passa lungo la costa e passiamo per Phumriang, Chaiya, Thachang, Lee Led, per arrivare dopo 200 chilometri a Surat Thani.

I posti continuano ad essere deserti ma le spiaggie diventano un po’ anonime.

Surat Thani e’ una citta’ piuttosto grande (circa 100 000 abitanti) lungo le rive del fiume Tapi.

Ho avuto subito una bruttissima impressione del posto. Il traffico e’ pazzesco.
Non puo’ ovviamente essere ai livelli di Bangkok, ma e’ pur sempre incredibile per una citta’ di queste dimensioni. Ad aggravare il tutto c’e’ anche il fatto che gli autisti e i motociclisti guidano come pazzi assassini e suicidi. Non sanno guidare ma corrono più che possono ignorando chiunque altro si trovi sulla strada. Ovviamente, come nel resto della Thailandia i motociclisti non mettono la freccia prima di girare e ignorano me che invece la uso.
La tecnica nel resto del paese e’ in genere quella di mettere il braccio fuori, un po’ come quando si fa in bici per indicare che si ha intenzione di svoltare. In questa simpatica città invece nessuno indica niente, e se tiri fuori il braccio per indicare che vuoi svoltare, rischi che ti sia portato via.

Per la prima volta in vita mia ho avuto paura di guidare la moto.statua buddha d'oro in thailandia

Troviamo un hotel con aria condizionata, acqua calda, internet wi fi e TV via cavo per 400 baht.

Usciamo a piedi a cercare un posto dove mangiare.

I minuscoli marciapiedi sono spesso impercorribili per via dei venditori ambulanti e delle moto parcheggiate. Bisogna camminare sul ciglio della strada facendo attenzione ai criminali motorizzati che sembrano non vederti. La legge sembra essere: o ti scansi o sei morto!!!

Troviamo un ristorante e prendo una zuppa che mi ha dato subito l’impressione di essere come il resto della città.

Tornati in albergo mi rifiuto di andare a visitare il mercato, come invece vorrebbe Tomu, o di mettere piede fuori dell’albergo. Non aspetto altro che di ripartire il giorno dopo.

Il destino ha pero’ in serbo altri piani. Mi sveglio nel cuore della notte con febbre alta, dissenteria e nausea. Maledetta zuppa!!!!!

Non posso fare altro che restare a letto sperando di riprendermi il prima possible.
Fortunatamente dopo 24 ore mi sento meglio e possiamo ripartire, giurando di non tornare più a Surat Thani.

Ovviamente uscire dal traffico di Surat Thani non e’ un’impresa piacevole e dopo di che ci tocca seguire la superstrada 4, dove i locali continuano a tenermi molto impegnato nell’ardua missione di rimanere in vita, grazie al loro particolarissimo modo di guidare.

Arriviamo miracolosamente illesi a Don Sak dove si trovano i moli dai quali ci si imbarca per Ko Samui e finalmente troviamo stradine secondarie con poco traffico e che costeggiano il mare.

I posti riprendono ad essere stupendi, ai livelli della costa vicino Chumphon.

fra fotografo in  thailandia

fra fotografo in thailandia

Passiamo per Lame Pra Thap, Thongnot Bay, Kwang Phao Bay, Thong Ching Bay, Mu Ko Talay Tai National Park e arriviamo in una zona conosciuta come Kha Nom o Kanom e per la prima volta decidiamo di dormire sulla spiaggia invece che nella città.

Per 400 baht troviamo un bungalow a Kwang Phao Bay.  La baia e’ bellissima ma il bungalow di legno e’ infestato di scarafaggi e troviamo persino un ragno velenoso. Nella citta’ di Kanom invece avremmo potuto dormire in un bungalow di muratura per 250 baht.

L’esperienza ci insegna che e’ meglio dormire nelle località piu’ grandi e non sul mare visto che il rapporto qualita’- prezzo degli alloggi e’ molto migliore, e che dopo tutto con la moto raggiungi il mare in 10 minuti.

Ad ogni modo la bellezza dei posti e il fatto di non essere piu’ a Surat Thani mi fa andare a dormire sereno.

mappa viaggio moto thai

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