Spostarsi a Hong Kong (lenti)

I grattacieli di Wan Chai. (CC) by nQuo

I grattacieli di Wan Chai. (CC) by nQuo

Avevamo già  parlato (vecchio post) di come muoversi a Hong Kong. Ma viandante, se giungi a Hong Kong e ti sembra che la città  voglia mangiarti vivo, dalle pan per focaccia: spostati lento. Rispondi alla fretta e alla frenesia asiatico-capitalista che permea Hong Kong con la flemma anarcoide di un messicano sbronzo che medita durante la siesta!

Piedi. I piedi sono un ottimo mezzo di trasporto per scoprire gli scorci assurdamente contrastanti di Hong Kong, come i grattacieli di vetro e cemento affacciati su luridi vicoli con le bancarelle di lamiera, o le cabine telefoniche con la wireless interna piantate tra i mercati di frutta, fiori e cianfrusaglie.

Mercato a Mong Kok sotto la pioggia. (CC) by thewamphyri

Mercato a Mong Kok sotto la pioggia. (CC) by thewamphyri

Se sei addestrato a camminare nelle città  europee, però, a Hong Kong dovrai adattare il tuo occhio. Non sempre la strada si può attraversare direttamente. Tu guarda in alto. O in basso. Devi abituarti ai ponti pedonali e ai sottopassi che stratificano la città  in tre livelli: per le automobili c’é il piano terra, per i pedoni gli altri due. Se non ti allontani troppo dal centro, troverai sempre una scala mobile ad aiutarti nelle salite e nelle discese. Scoprirai una città  nella città : i detti sottopassi e i ponti pedonali sono tutti collegati direttamente coi palazzi e coi centri commerciali: il confine fra strada ed edifici svanisce, tutto si mescola in un’unica entità -città . Se cammini lungo Glouchester Road tra Wan Chai ed Admiralty, scegli i palazzi (ad esempio l’Eagle Center e l’Immigration Tower) e ignora la strada vera e propria. Ti troverai in un altro mondo: i passanti camminano nelle hall marmoree dei grattacieli, diversi metri sopra il livello della strada. Guarda il traffico dalle vetrate, là  sotto: hai tagliato fuori rumore, inquinamento, caldo e umidità . La gente indaffarata ti sciama intorno: sei per strada. Ma la strada é dentro un palazzo climatizzato e perfettamente pulito, con una musica rilassante in sottofondo.

Notte a Mong Kok. (CC) by dcmaster

Notte a Mong Kok. (CC) by dcmaster

Tram. Una scelta economica (e rilassante, se eviti le ore di punta!) é il tram. I tram sferragliano tutto il giorno lungo un percorso diritto che attraversa la parte nord di Hong Kong Island. Una corsa costa 2 HKD (0.2 Euri) indipendentemente da dove sali e da dove scendi. Sono abbastanza lenti e ti permettono di goderti la vista della strada da un punto elevato: sono infatti tram a due piani, gli unici al mondo. Prendi un tram a Sheung Wan e scendi dall’altra parte dell’isola continuando a guardare fuori dal finestrino. Fallo dopo cena, quando il numero dei passeggeri é basso e le luci delle insegne sono tutte accese.

Cessi e panchine. I cessi non sono, per ora, un utile mezzo di trasporto. Se sei in giro per Hong Kong e devi andare in bagno, però, ti sarà  utile sapere che puoi trovarne in ogni luogo. Le toilette pubbliche sono sempre un po’ imboscate nelle vie meno frequentate e non é facile scovarle se non sai già  dove sono. Se non é notte fonda, cerca un centro commerciale (e se non ne vedi, scendi in metropolitana: praticamente ogni stazione ha un centro commerciale integrato), troverai cessi sempre puliti e comodi, magari coi fiori profumati. Nota: non sto scherzando. Di notte puoi trovare McDonald e KFC aperti 24 ore. Nessuno ti dirà  niente se usi i loro bagni anche senza comprare alcunchè.

Sedersi, invece, é un problema. A Hong Kong si cammina e si lavora, non c’é tempo per riposare. Le panchine sono merce rara: persino le fermate degli autobus ne sono sprovviste. Cerca degli alberi: se trovi un albero, magari c’é un parchetto nei paraggi. E per quanto possa essere microscopico e spelacchiato, ogni parchetto ha delle panchine.

Simone Marini

www.simonemarini.com