Spostarsi a Hong Kong

Visione d’insieme. Dimenticati la suburbia e le villette middle class: dopo l’ultima linea di grattacieli c’e’ solo  la foresta (e i New Territories: la splendida regione selvaggia popolata da animali quali i macachi aggressivi).

Hong Kong e’ una citta’ di 7 milioni di abitanti condensata in poco spazio, terza citta’ nel mondo per densita’ di popolazione. E’ tagliata in due dal mare: a nord c’e’ Kowloon, terraferma; a sud c’e’ la Hong Kong Island. Ma nonostante la premessa urbanistica da incubo, spostarsi a Hong Kong e’ facile. Non hai l’impressione essere in una citta’ divisa: tunnel che passano sotto il mare, trasporti pubblici veloci, frequenti, efficienti. Un sogno per l’italiano medio, abituato alle code e alle ore passate ad attendere l’autobus che non arriva mai.

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Tutti i cartelli e tutte le indicazioni sono bilingue: cinese tradizionale e inglese. Sotto la maggior parte delle pensiline degli autobus trovi un foglio con il tragitto e l’elenco delle altre fermate per ogni diversa linea. I prezzi sono bassi rispetto all’Europa, ma non come ci si potrebbe aspettare: Hong Kong resta una delle citta’ piu’ ricche dell’Asia. Inoltre non e’ possibile fare abbonamenti: occorre pagare ogni corsa. Per attraversare una fettona di citta’ in metropolitana, aspettati di pagare tra i 50 centesimi di euro e l’euro pieno. Ma c’e’ un modo per risparmiare? Certo che si’.

Octopus Card. Se arrivi ad Hong Kong, procuratene una. E’ una specie di carta pregata magica: serve per pagare tutti i trasporti con uno sconto! Ci paghi autobus, metropolitana, traghetti per le isole e ferry vari. Se hai la macchina, ci paghi il parcheggio. Ci paghi la spesa nei supermercati, e le birre che compri per strada alle due del mattino. Ci paghi anche il pranzo, in certi ristoranti!

Metropolitana. Tante linee, tante fermate. Non ho mai aspettato per piu’ di quattro minuti. Mai. Nelle stazioni di interscambio fra le diverse linee, ci sono le corrispondenze (scendi da una carrozza e sali direttamente sull’altra, arrivata in contemporanea). Per risparmiare, il volpone italiano puo’ acquistare un concessionary ticket, ovvero un biglietto speciale riservato a bambini ed anziani. Ma nessuno controlla mai… Qui trovi come calcolare il costo di ogni spostamento in metropolitana, e il tempo impiegato: http://www.mtr.com.hk/jplanner/eng/planner_index.php; incredibile, il tempo calcolato dal sito e’ reale. Spacca il minuto. Da buon ingegnere pignolo ho cronometrato nella vita reale. E sono esatti. Minchia. L’orario dell’ultima corsa dipende dall linea, ma di solito e’ tra le 00:30 e 01:30. La prima corsa parte tra le cinque e le sei del mattino (e solitamente e’ popolata di una fauna sociale varia e particolarmente interessante).

Airport Express. Siluro su rotaia veloce: in mezz’ora ti porta dall’aeroporto (isola di Lantau) al centro citta’. La sconsiglio: costa 10 euro! L’aeroporto ha un’ottima stazione degli autobus, le cui linee si dipanano ovunque nel territorio. Un autobus che porta in centro ci mette circa quarantacinque minuti (o piu’, se c’e’ traffico) ma costa 2 o 3 euro.

Bus e Airbus. Sono tipicamente a due piani (anni e anni di dominazione coloniale inglese lasciano qualche segno…). Pagabili con la octopus, hanno la lista delle fermate segnate all’interno. Come se non bastasse, il nome di ogni fermata compare (sempre bilingue) sugli schermi digitali ben in vista.

Minibus. Lungo le strade di Hong Kong, 24 ore su 24, migliaia di minibus a 16 posti scarrozzano i cittadini. Non hanno una tabella di orari: appena un minibus e’ pieno, parte (ricordati che Hong Kong e’ un formicaio brulicante! I minibus si riempiono con velocita’ sorprendente anche durante la notte. Personalmente ne ho presi diversi, in periferia, e non si aspettano mai piu’ di dieci minuti). Gli autisti solitamente sono personaggi burberi che guidano in una maniera scriteriata. Sono loro a scegliere il tipo di musica che ti terra’ compagni per il tragitto, e il volume della stessa (di norma orribile dance Cantonpop a volume fastidioso). L’unico problema coi minibus e’ che le indicazioni sulle fermate sono piu’ vaghe e complicate da capire, a volte solo in cinese.

Taxi. Ottima scelta per tragitti brevi, se non viaggi da solo. Come in ogni altra citta’, i tassisti tendono ad essere avidi e prendono strade piu’ lunghe, quindi stai attento (ma mai nessuno a Hong Kong ti ciulera’ sul resto). Un consiglio: contratta illegalmente la tariffa dicendo la destinazione prima di salire sul taxi e fai spegnere i tassametro. E scegli il tassista piu’ anziano che trovi.

Ferry. Dai diversi pier in vari punti della citta’ partono in continuazione traghetti e ferryboat per le isole, per Macau, per la Cina. I prezzi variano: attraversare il braccio di mare fra Kowloon e Hong Kong Island costa 0.2 Euro, mentre per Lamma Island (20 minuti di viaggio) il prezzo e’ 1,7 Euro.

Nota su prezzi: ho calcolato 1 Euro = 10 Hong Kong Dollars, che e’ una buona approssimazione.

Simone Marini

www.simonemarini.com