Desaparecidos, Missing, Scomparso.
Scritto il 20/12/2008
Un’automobile vale di più di un bambino
La donna al microfono piange, interrompe il racconto. Da 13 anni aspetta il ritorno di sua figlia che, uscita di casa per comprare un regalo, non é mai più tornata. Racconta che la polizia ha accolto la denuncia solo dopo 48 ore e non ha ancora fatto l’esame del dna su di un corpo trovato carbonizzato tempo dopo.
Il pubblico che ascolta é composto anche da ispettori di polizia tra cui parecchie donne. La gente si immedesima nel dramma della madre la cui vita é tutta concentrata e protesa alla ritorno della figlia. Non ritrovare neppure il corpo della persona scomparsa significa non poter riprendere a vivere. Lo sguardo é sempre fisso sulla porta nella speranza di veder entrare il proprio figlio e gli orecchi sempre allertati dagli squilli del telefono.
Una famiglia a cui scompare un figlio si trova in uno stato di smarrimento e di abbandono. La donna denuncia anche che nessuno parla del fenomeno della scomparsa dei figli.
Assisto al II incontro della Rete Nazionale della identificazione, localizzazione di bambini ed adolescenti scomparsi (Redesap) realizzato dalla FIA ( fondazione per l’infanzia e l’adolescenza) in collaborazione con il Governo Brasiliano e la Segreteria dei Diritti Umani.
I dati sono terribili. Più di 40mila minori scompaiono da casa in un anno in Brasile e del 15% non si hanno più notizie. E’ un fenomeno poco conosciuto, disorganizzato a livello di polizia e fino ad ora chi ha sensibilizzato il Brasile su questo problema sono state due telenovelas!
Il fenomeno emerge quando scompare qualche figlio di famiglie conosciute, ma per la maggioranza dei casi non se ne parla.
Difficile tracciare un quadro su questo problema perchè non ci sono ricerche e analisi del fenomeno. Quali categorie, come definire, come catalogare i differenti motivi per cui un figlio può scomparire? Sommariamente la divisione é fatta cosi:
-        fuga da casa per conflitto familiare, ed é la maggioranza dei casi con un bel 75%
-        fuga da casa di due minori innamorati che viene definita rapimento consensuale come la fuitina in Sicilia.
-        Scomparsa di un minore perchè uno dei due genitori si porta via il figlio e viene catalogato come sequestro nazionale o internazionale.
-        scomparse di bambini per espiantarne e venderne gli organi
-        rapimenti per sfruttamento sessualmente
-        un fenomeno recente che colpisce le aree di favelas é l’assassinio di minori coinvolti nel narcotraffico il cui cadavere viene fatto sparire.
In Brasile quando una persona scompare e il genitore si rivolge alla polizia molto dipende dal poliziotto che l’ accoglie al commissariato. Non essendoci strutture preposte per indagare su questo fenomeno, nella maggioranza dei casi le denunce non vengono prese in considerazione: ti dicono di ritornare il giorno dopo! Ci sono mille casi molto più urgenti come omicidi e furti che preoccupano la polizia e la polizia stessa non sa come comportarsi, su chi indagare, da dove far partire la ricerca. Manca personale e personale qualificato. Se invece una persona si presenta per denunciare il furto di un’auto subito i dati dell’auto vengono inseriti nel registro dei veicoli rubati che é accessibile a tutti i poliziotti dell’intero Brasile. Un’auto vale molto di più di un figlio!
Il convegno ha uno scopo preciso: fare il punto della situazione e unire forze politiche per creare il Registro Nazionale delle persone scomparse. Questo sarebbe un grande passo ma non é sufficiente. Bisogna prevenire il fenomeno proteggendo le famiglie e organizzando la comunità . Far funzionare meglio il numero verde per le denunce. Collegare tutti i commissariati di polizia affinchè il servizio di investigazione e ricerca sia tempestivo nell’inizio delle indagini. Bisogna valorizzare le Ong costituite dai familiari e da persone specializzate nel sostegno di genitori in difficoltà . Si aggiunga l’importante divulgazione in TV e sui giornali di foto e informazioni. E’ importante facilitare un servizio di psicologi per le famiglie che si trovano ad affrontare la sofferenza di un familiare scomparso. Ci vuole anche il servizio di riconoscimento con il Dna e il servizio di invecchiamento fotografico per aggiornare le foto di bambini scomparsi da vari anni e che adesso sono cresciuti.
Le persone che scompaiono diventano invisibili. In Brasile il totale delle persone che scompiono ogni anno sono più di 200 mila di cui più di 40mila minori. Dei minori il 15% non viene più ritrovato e cioé circa 6mila bambini e adolescenti non fanno ritorno a casa. Dove finiscono questi minori? Una parte va ad alimentare il mondo della prostituizione infantile. Una parte sono ragazzi con problemi psichici che non sanno tornare a casa e senza identità vengono ospitati in qualche istituto.
Cosa dicono le poche ricerche fatta finora sui minori che scompaiono? Un antropologo brasiliano ha fatto una ricerca confrontando ragazzi scappati di casa a San Paolo (Brasile) (circa 20mila ogni anno) e ragazzi di New York(Stati Uniti). Pensate che negli USA più di 1milione di ragazzi tra i 10 e 18 anni scappa di casa ed entra nella categoria <Missing>. La ricerca mostra grandissime somiglianze tra le due città cosi tanto diverse. La fuga da casa per problemi di conflitto familiare rappresenta un 78% del totale delle scomparse, poi c’é il sequestro parentale e cioé uno dei genitori scappa con il figlio e poi c’é il sequestro consensuale cioé la fuga per amore.
Nella maggioranza dei casi le fughe per conflitti familiari avvengono in famiglie di risposati e di donne capi famiglia. Chi fugge vive in una famiglia che ha una storia di litigi, di conflitti generazionali e di donne vedove. Quando in una famiglia il conflitto dura da vari anni senza che venga risolto, subentra la violenza fisica e psicologica e quindi le premesse perchè un figlio prenda la dcisione di fuggire sono maggiori.
E’ stato chiesto ai ragazzi il perchè le loro madri li picchiassero. Risposte : perchè io non volevo andare a scuola e lei non voleva che restassi molto tempo sulla strada. I ragazzi hanno la sensazione che la famiglia non li ami. Violenza e alcol spesso vanno di pari passo. Quando una donna é capo famiglia, é portata a coprire tutti i ruoli e finisce spesso col prevalere e castigare.
La maggioranza delle famiglie con figli che fuggono é formata da genitori che, separatisi, si uniscono ad altri compagni formando una nuova famiglia dove vengono inglobati anche i figli dei precedenti matrimoni. In questa situazione spesso non si capisce chi debba prendersi la responsabilità verso i figli. La scuola é uno dei luoghi sociali dove i ragazzi scoprono che le famiglie trattano diversamente i figli e quindi apre la riflessione verso la possibilità di fuggire e di trovare alternative ad una situazione senza uscita. Quelli che fuggono spesso sono quelli che hanno il coraggio di affrontare i genitori e di cercare riconoscimento ed autonomia emotiva fuori di casa.
Un ragazzo la droga la incontra quando arriva sulla strada, non é che fugge di casa a causa della droga. Certo l’adolescenza é un tempo di cambiamento per genitori e figli e spesso le persone lasciate da sole non hanno le forze per gestire la crescita. Ma non si può dare la colpa alle famiglie e alle famiglie povere. La situazione é complessa e coinvolge problemi socio-economici strutturali, l’ideologia dell’individualismo, la crisi delle comunità , l’aumento della violenza e l’insicurezza diffusa.
Il convegno durerà tre giorni e le prospettive della creazione del sistema nazionale di ricerca delle persone scomparse sembrano buone. Importante per tutti interrogarsi sul dramma delle famiglie a cui scompare un figlio e sulla necessità di essere responsabili per le persone che incontriamo e del tipo di comunità che costruiamo.
Mauro Furlan
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Se un bambino scompare in Brasile dice: gennaio 14th, 2009 at 18:23
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