San Francisco: Mission Districit

un fantastico mural a Mission

un fantastico mural a Mission

E’ Il quartiere che più mi é caro, e che é stato la mia casa per due settimane, é Mission, il cuore messicano della città . Qui come in nessun’ altra parte di San Francisco i colori delle insegne dei negozi e il continuo andirivieni di persone che entrano ed escono da ristoranti, bar e negozi creano un’atmosfera particolare. Il profumo di burritos e tacos impesta l’aria e la fa assomigliare vagamente a una città  nella città . Il cibo é ottimo e meno costoso che negli altri quartieri, e si sente parlare lo spagnolo più dell’inglese. Può anche essere un posto pericoloso: una sera tornando a casa ho superato un incrocio dove un gruppo di messicani appartenenti a qualche gang stavano finendo a calci un poveretto, inchiodandolo contro una macchina. Probabilmente é anche questo che lo rende così diverso, pulsante e vero. In ogni modo, attraversarlo é un’esperienza di colori unici, tra insegne enormi e spudorate e murales che abbelliscono le strade in modo naif, con colori sgargianti e temi che hanno sempre un alto contenuto sociale. Una cosa veramente strana da trovare in giro per gli States che vista qui fa sicuramente piacere, ma fa anche sorridere.

Da visitare la Mission Dolores, ovvero la prima cattedrale spagnola costruita nella città , e cuore della vecchia comunità  cristiano-spagnola che si insediò a San Francisco, il Dolores park, dove potrete riposare o capitare anche nel bel mezzo di un concerto all’aria aperta, tra folle di punks, omosessuali, lesbiche e i loro cagnetti, e sicuramente la passeggiata che dalla fermata della BART di 16th street vi porta su, verso est e il centro, in una miriade di negozietti e botteghe dove potrete comprare TUTTO a prezzi irrisori. Consiglio la Taqueria El Farolito, con US$ 6 vi sparate un burrito gigante che vi terrà  su per due giorni.