Indici da viaggio, scoprire il mondo.

undp_logo_sm.gifViaggiare é stupendo (…aridaje…) e farlo in maniera disorganizzata lo sappiamo ancor di più. Ti prendi il tuo tempo, vivi come vuoi, spendi poco (o almeno dovresti) ed incontri un sacco di gente.
Il giovane albergatore in un isolotto della Thailandia, la donna del baretto di una provincia meridionale della Cina, la venditrice di manghi del Burkina, il controllore di un treno in Cile, il barbiere di Istanbul e tanti altri ancora…Con loro parli, interagisci, mercanteggi, scambi due parole, domandi. Alla fine ti confronti no?
Quante volte davvero hai detto dentro di te “Io al suo posto non ce la farei”? Io innumerevoli volte, molte coprendomi di vergogna. Eppure ci sono, esistono, vivono la loro vita, hanno i nostri stessi diritti, sono parte della stessa umanità  di oltre 6 miliardi di elementi di cui tutti facciamo parte…
Eppure vi siete mai chiesti chi sono? Come vivono? Quali sono le reali condizioni del loro paese? Io inevitabilmente sì e questo mi ha spinto ad intraprendere la strada che sto percorrendo. E mi é capitato tra le mani l’Indice di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite.
Cos’é? Niente, semplicemente una classifica, basati su calcoli statistici che mette in ordine di sviluppo i paesi del mondo, così da poter dire “questi stanno bene” e “questi stanno male” e di conseguenza intraprendere le azioni necessarie. Il diritto allo sviluppo non dimenticatelo é uno dei diritti fondamentali sanciti dalla Dichiarazioni delle UN del 1948.
E’ basato su un calcolo matematico basato su tre fattori che sono l’aspettativa di vita alla nascita, un valore relativo all’alfabetizzazione e uno relativo al PIL. Non é facile riassumere coi numeri l’insieme dell’umanità  ma qualcuno ci prova per vedere come va il mondo. Ve lo allego in fondo, dateci un’occhiata e fate funzionare i neuroni. L’Italia é al 17° posto (come soltanto? siamo campioni del mondo o no?) comunque meglio di Regno Unito e Germania, in testa la Norvegia (ah terra mia amata!), poi Canada e gli Stati Uniti “solo” 8°la Cina 81° E nel fondo? Nell’ordine Niger, Mali, Sierra Leone e quart’ultimo il Burkina Faso.
Ma come? Io vi sto scrivendo da una connessione ADSL e qua ho già  visto un’Audi A7 ed un Hummer…beh chiudo incitandovi alla riflessione con una frase che spiega tutto, é di A.O. Hirschman, uno dei padri delle moderne teorie sull sviluppo: Posto che i bisogni primari siano soddisfatti e che il benessere misurato come consumo e tempo libero risulti in aumento, le persone dovrebbero sentirsi meglio; se non é così tanto peggio per loro: gli economisti giudicheranno che stanno meglio!.

di ilcujo

rapporto-undp-indice-di-sviluppo-umano-2006.pdf