Scritto da fra il 13/05/2010

Songkhla Zoo
Ci svegliamo all’alba per ammirare il sorgere del sole. Semplicemente spettacolare. A farci compagnia ci sono dei pescatori e qualche vecchietto che cammina curvo sulla spiaggia. Dopo avere fatto un bel po’ di foto, prepariamo le nostre cose e ci mettiamo in viaggio.
La zona denominata genericamente come Kanom e’ piuttosto vasta e decisamente bella. Si sta anche sviluppando turisticamente, purtroppo nella direzione di resort di lusso. Si riescono comunqua ancora a trovare alloggi di medio/basso costo, soprattutto se ci si accontenta di una sistemazione a qualche chilometro dal mare, cosa che se si ha la moto non e’ un problema. Due localita’ particolarmente belle comprese in questa zona chiamata Kanom sono Nai Plao Beach e Thong Yi Bay. Visitiamo anche le cascate di Hin Lat. Brutta idea. Un lungo sterrato per ammirare un filo d’acqua. Ammetto che visitare cascate al termine della stagione secca non e’ proprio un’idea brillante…..
La Lonely Planet consiglia di ammirare la vista dalla cima del monte Dad Fa. Dopo una lunga salita, durante la quale sento la mia moto piangere, arriviamo ad un ripetitore, ma niente vista.
Arriviamo a Khao Phlai Dam Beach, veramente bella. Una spettacolare strada panoramica conduce a questo angolo di paradiso.
Proseguiamo per Thung Sai Beach, Suan Son Beach, Thung Sa La per arrivare a Nakhon Si Thammarat. Gradualmente le spiaggie si fanno sempre piu’ monotone. Mare pulito e spiaggie deserte, ma dopo aver visto cosi’ tanti paradisi tropicali sono diventato molto esigente…….
A Nakhon Si Thammarat troviamo alloggio nel centro della citta’ presso il Muang Thong Hotel, vicino al mercato e alla stazione ferroviaria. 350 baht per aria condizionata, acqua calda, internet wi-fi e televisione satellitare.
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Scritto da andrea il 9/04/2010
Scritto il 19/01/2008 - Aggiornato al 20/02/2010
Il Nepal é forse il paese più economico tra quelli in cui ho viaggiato
Attualmente il Pakistan è senza dubbio il più economico, Nepal ed India sono sui stessi livelli forse l’India è ancora più economica per cibo e bevande.
Purtroppo, e la cosa ovviamente va anche di pari passo, anche uno dei più poveri e carenti in infrastrutture
Infrastrutture ancora da dimenticare, strade logorate, pericolose e trascurate, l’elettricità è disponibile poche ore al giorno, poche!, l’acqua è un problema.
La moneta locale é la rupia nepalese, il cui cambio con l’Euro nel gennaio 2008 é equivalente a 1 Euro =90 rupie circa
1 € = 100 Npr circa, al 19/02/10
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Scritto da fra il 30/03/2010

Fra e Tomu in Thailandia
Lasciamo Chumphon e continuiamo il nostro percorso lungo la costa.
Poco traffico scenari incantevoli e chilometri di spiaggie deserte.
Il percorso é: Ban Kron – Klong Chum – Tha Hin – Sai Ri Sawi– Aruno Tai– Ko Pitak – Pak Nam Lang Suan – Lang Suan.
Si tratta di piccole localita’ lungo la costa, alcune delle quali hanno hotel o guesthouse.
Con mia sorpresa noto anche alcuni occidentali, la maggior parte dei quali anziani ma con gusti eccellenti nella scelta della localita’ di villeggiatura.
Scegliamo di dormire a Lang Suan che non e’ sul mare e alloggiamo nell’unico hotel della cittadina, frequentato da camionisti e da gente in viaggio.
250 baht per una stanza con ventilatore. Posto semplice e senza troppe pretese ma con la particolarita’ di avere una addetta alla reception cosi’ scorbutica che al suo confronto Mourinho sembra un simpaticone.
Se alloggiate li state attenti, ho l’impressione che possa mordere!!!
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Scritto da fra il 27/02/2010

Pak Nam Pran
Pronti, partenza, via.
Alle 3 del mattino del 13 febbraio si parte da Pattaya. Partiamo nel cuore della notte per evitare il traffico di Bangkok. Dopo 340 chilometri arriviamo a Cha Am. Si tratta solamente una tappa di trasferimento. Nulla di interessante nel tragitto (anche se la costa da Pattaya a Chonburi non e’ male di giorno).
Prevedo che questa sia stata la tappa piu’ brutta del viaggio, ma e’ comunque riuscita, visto che siamo usciti indenni da Bangkok, la quale puo’ essere un vero incubo se la si vuole attraversare di giorno in moto.
Sconsiglio vivamente Cha Am, a meno che non si voglia vedere di persona quanto pacchiani possano essere i thailandesi ricchi in vacanza. Arrivano su enormi SUV da Bangkok nel week end e noleggiano orribili tandem per 4 persone, color rosa, scorazzando su questi per l’anonimo (per non dir brutto) lungomare.
Il giorno dopo passiamo Hua Hin (brutta copia di Pattaya) e ci addentriamo verso stradine secondarie lasciando ai sfreccianti SUV la mitica Phetkasem Road, la principale arteria di collegamento da Bangkok al sud della Thailandia.
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Scritto da fra il 9/02/2010

in moto in thailandia
Molti che, come me, vivono piu’ o meno stabilmente in Thailandia sono abituati a fare i cosiddetti “border run”o “visa run”. In pratica ogni 3 mesi molti farang (come sono comunemente chiamati i bianchi qui) devono recarsi fuori dal regno per estendere il proprio visto o per procurarsene uno presso un’ambasciata o consolato thailandese.
Tutto cio’ e’ visto da molti come un noioso ed inutile sperpero di denaro. In pratica si finisce sempre per pagare piu’ il viaggio che il visto in sé, soprattutto ora che i visti turistici per la Thailandia sono gratis.
Ci sono agenzie che da varie localita’ del paese organizzano border run in minivan, che in giornata ti portano al piu’ vicino posto di frontiera, espletano le formalita’ burocratiche per te e ti riportano a casa in giornata.
Anche chi va in ambasciata a richiedere un visto, in genere si ferma nel posto solo il minimo necessario (in genere 2 giorni e una notte).
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Scritto da fra il 30/01/2010
Per chi vuole spostarsi dalla Thailandia alla Malesia (o viceversa) via terra, uno dei mezzi migliori e’ il treno Bangkok-Butterworth. Il treno parte tutti i giorni dalla stazione di Hualamphong, a Bangkok, alle 14,45 e arriva a Butterworth alle 11,55 del giorno dopo (esclusi probabili ritardi).
Non si tratta certamente di un treno ad alta velocita’, ma e’ comodo ed economico. Per il tragitto Bangkok-Butterworth, sono prenotabili solo cuccette di seconda classe con aria condizionata al prezzo di 1120 e 1210 baht rispettivamente per una cuccetta in alto e in basso. Il treno e’ pulito ed il servizio e’ ottimo per quel prezzo.
E’ presente anche una carrozza ristorante dove si puo’ mangiare o bere, anche se i prezzi non sono proprio economici. Conviene portarsi qualcosa da mangiare e bere da casa, o comprare dai venditori ambulanti che salgono durante le fermate.
E’ in genere tollerato fumare nel bagno con il finestrino aperto, anche se ufficialmente si tratta di treni non fumatori.
Dalla stazione di Butterworth si raggiunge a piedi in 5 minuti il molo da dove partono i traghetti per Penang. Appena usciti dalla stazione si gira a destra e si prende il ponte pedonale che porta al molo.
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