Trip Itinerario Stati Uniti – West Coast
Scritto da andreailcujo il 20/05/2013
Chi non ha mai sognato di girare la California in macchina o furbone, surf alla mano, ragazze in bikini e occhiali da hipster? Si, proprio da hipster. Tutti siamo passati, almeno per qualche minuto, nel sogno americano; questo itinerario è una bozza per aiutarvi a tirare le linee guida del vostro viaggio e godervi il massimo. Quindi allacciate le cinture e partiamo!
Prima di tutto qualche consiglio, brevi rapidi principi:
1. negli Stati Uniti le distanze sono grandi, e gli spazi enormi. Raggiungere tutto, vedere tutto è impossibile. Quindi lasciatevi andare, concentratevi su quello che vi può piacere vagabondando in modo mosey e godetevi con curiosità quello che vedete.
2. gli americani sono fantasticamente preparati per il turismo. Le informazioni sono ovunque, le aree sono attrezzatissime, le cartine sempre aggiornata, pure la polizia vi aiuterà se vi vede in difficoltà (ma solo se non fate cappellate e non fatevi beccare ubriachi o peggio). Quindi non esitate a chiedere o visitare gli uffici turistici. Tutto è alla portata. E non fatevi troppe paranoie o trip mentali. Arrivate e quello che cercate molto probabilmente lo trovate.
3. girare in macchina è una figata, davvero. sensazione di libertà totale se vi organizzate con tenda e fornellino e 4 provviste. tenete conto che tante delle attrazioni, specialmente i parchi, sono fatti apposta per essere vissuti e attraversati in macchina! tipicamente americano, senza manco scendere
4. in California, sulla costa, d’estate, fa freddino.
ARRIVARE SULLA WEST COAST
I due aereoporti principali sono San Francisco e Los Angeles. Per i voli come buona abitudine usate Skyscanner, aspettate sempre l’offerta buona, specie in bassa stagione che arrivano, 450-550 EUR a/r sono prezzi trovabili se uno si sbatte. Dove arrivare lo scegliete voi, se siete più patiti per attività sociali e culturali arrivate a SFO e acclimatatevi là in una delle città più belle del mondo. Altrimenti arrivate a LAX e rilassatevi su une delle svariate spiagge. Io preferisco la prima opzione. L’aeroporto di SFO è a 15 minuti dal centro, un taxi costa sui 20 USD, buttatevi sui bus/metro se ce ne capite.
Top destinazioni in Asia 2013: Sri Lanka, Trip Guida
Scritto da andreailcujo il 18/05/2013
Con la fine della guerra civile pochi anni fa lo Sri Lanka si sta imponendo come paese in rapida crescita nel continente asiatico e fa del turismo uno dei suoi punti di forza. Come tutte le gemme nascoste che vengono rivelate è meglio andarci subito prima che diventi un disastro, quindi quella di seguito è una Trip Guida per consertirvi di cominciare bene il viaggio, e godervelo al meglio.
BREVE INTRODUZIONE
La storia recente dello Sri Lanka è stata tormentata da 30 anni di una fratricida guerra civile (la più lunga in Asia) terminata nel 2009 e dallo tsunami che ha colpito la coste del paese nel 2004. Siccome la vittoria del governo contro i ribelli tamil è stata militare e piuttosto forzata è meglio evitare di trattare temi questi temi durante una vostra visita, meglio evitare ogni problema. Comunque, le aree del nord (Jaffna, Kirinochi) sono recentemente state aperte. La sicurezza nel paese è generalmente buona anche se nella periferia di Colombo meglio non camminare a piedi di notte per evitare rischi legati alla criminalità.
La temperatura è asiatica, ottima, leggermente umida; scegliete bene la stagione per evitare qualche monsone che colpiscono il sud da maggio a ottobre e il nord verso ottobre-novembre.
ARRIVARE IN SRI LANKA
Prima di arrivare occupatevi del visto qua. Poi cercatevi un volo, magari con Etihad, che offre tariffe da 600 USD via Abu Dhabi normalmente. L’aereoporto di Colombo è 45 mins a nord della città, quindi prendete un taxi (che vi assaliranno all’aereoporto, la media è 2500 Lkr) o ancora meglio un tuc tuc. I soldi cambiateli all’aereoporto.
COLOMBO
Capitale in contrasto con il resto del paese in rapidissimo sviluppo immobiliare vi consiglio di non perdere un granchè di tempo anche perchè è davvero cara. State a sud in una zona tranquilla, tipo all’Adikaram Sea View Hostel (comodissimo, con camere a 10 USD in dormitorio) o al Global Towers per una cosa più posh (50-60 USD). Di fronte al Global Towers, attraversando i binari, c’è anche un ottimo ristorante di pesce, nascosto sulla spiaggia sotto le palme, dove mangiate con circa 12 USD. Per il resto fatevi un giro in centro, verso il forte con la camminata serale a prendere il gelato sul Galle Face Green. Una corsa da Colombo 7 al centro costa 300-350 Rps. Poi andate in stazione e prendete un treno per il centro del paese, verso Kandy, che costa circa 450 Rps.
KANDY
Kandy è un piccolo gioiello sulle colline centrali dello Sri Lanka, uno dei posti preferiti per la villeggiatura dei vecchi coloni. La cittadina è incastrate tra colline coperte di coltivazioni di thè e un laghetto molto scenografico, calmo e limpido. E’ un buon posto per fare un pò di meditazione, rilassarsi e fare qualche escursione e scoprire la cultura buddhista. Evitate gli alberghi in centro che sono cari , vi consiglio di prendere qualche camera volante sulla sponda del lago di fronte al tempio oppure stare fuori al Tamarinde Tree o al Down Town Hostel dove potete stare tra 10 e 20 USD a notte. Il primo comunque ha un’ottima vista. Mangiare un pò dove volete, anche se fuori dal centro ci sono molti meno posti, quindi magari fatevi un pò di spesa.
Da vedere c’è il Tooth Relic Temple, che se siete “dentro” il buddismo vi apicerà, più il Buddha sulla collina e il museo botanico. Chiedete comunque in giro, ci dovrebbe anche essere un piccolo orfanotrofio di elefanti.
Andate poi a Dambulla, con un bus in circa 3 ore, per 80-90 Lkr. Strada carina, nel verde e come al solito non state davanti perchè il rischio di incidenti è sempre dietro l’angolo.
DAMBULLA
Più tranquillo ed isolato offre meno turisti, più tranquillità e più cose da vedere. Alloggiate come sempre fuori dal centro, nelle parallele dietro la strada principale molte famiglie apriranno le loro case per poche Lkr. Da vedere c’è parecchio, magari negoziate con un tuc tuc per un bel giro (negoziate i prezzi dei tour che vi offrono a circa il 20% di quello che chiedono) ma aspettate che sia una bella giornata per salire ai templi incastonati nella montagna. Il Golden Temple in basso è carino. Poco fuori dalla città ci sono anche altri templi che meritano di essere visitati, quindi chiedete al tuc tuc. Da fare il mattino presto è il sito Unesco di Sirigye, pochi km a nord di Dambulla, da fare con buone scarpe per salire sulla roccia, portatevi da bere e un cappellino.
Da Dambulla scegliete poi che fare, se continuare con la visita alla cultura locale o scendere per visitare le spiagge del sud. Io vi consiglierei di continuare verso est facendo una sosta a Polonnaruwa e vedere l’ Ancient City, per poi arrivare sulla costa a Batticaloa, che era una della roccaforti Tamil. A Batticaloa state allo YMCA, visitate il centro e il forte poi continuate verso le spiagge del sud, fermandovi prima di Galle che è un gran centro turistico prima di tutto. Se siete interessati a delle terapie ayurveda qui trovate parecchi centri.
Se non avete grandi pretese io mi spingerei anche verso nord, a dare un’occhiata ai resti della civiltà di Jaffna, ora aperti dopo la fine della guerra civile. Tra le cose da fare prima di lasciare il paese è sempre mandare una cartolina a casa e correggere questa guida. Occhio che i prezzi sono indicativi perchè con il boom turistico possono cambiare dalla mattina al mezzogiorno. Fatevi venire l’acquolina in bocca con le migiori foto dello Sri Lanka qua.
Le Isole Borromee sul Lago Maggiore
Scritto da andreailcujo il 17/05/2013
Piccole perle in uno scenario da togliere il fiato le Isole Borromee sono una tappa obbligata per chi vuole organizzare un giro intorno al Lago Maggiore e vuole concedersi un piccolo lusso. Più conosciute come Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori le tre isole sono una meta ideale per una giornata o weekend di tutto relax. Le prime due, che rimangono proprietà della famiglia Borromeo, offrono i palazzi originali in stile barocco costruiti dalla famiglia a partire dal Medioevo. I loro giardini barocchi, da alcuni ritenuti i più belli d’Europa, sono opera di giardinaggio ed architettura notevoli. Essendo privati però, rimangono a pagamento. Le Tre Isole, comunque, offrono un’atmosfera particolare e permettono, nelle giornate di sole in primavera ed estate, di ammirare una buona parte dell’acro alpino in mezzo alle splendide acque azzurre del Lago Maggiore. Mentre l’Isola Bella offre un borgo “incassato” tra i giardini e poco spazio camminabile l’Isola dei Pescatori, che rimane un luogo interamente pubblico, è totalmente visitabile e offre svariate opportunità per pic-nic e soste rilassanti. L’Isola Madre, infine, è pressochè tutta occupata dal giardino a pagamento, quindi andateci soltanto se volete davvero visitarlo.
Personalmente le ho appena visitate e devo dire che vale la pena fare il giro completo, inclusi giardini e palazzi, magari anche se un paio di giorni. Se prendete il biglietto per le 3 isole,inclusi i palazzi, avete due giorni per fare tutta la visita. Da non perdere una piccola tappa con birra al caffè del Lago sull’Isola Bella, una vera galleria di memorabilia di grandi artisti del Rock & Blues, il posto migliore per mangiare è invece l’Isola dei Pescatori, che ha anche un panettiere e una piccola drogheria dove potete qualcosa da mangiare e godervelo al sole. Se potete partite da Stresa, la città lacustre sulla sponda piemontese più vicina alle isole, dove i prezzi dei battelli sono più bassi. Fatevi venire l’acquolina sfogliando la galleria di foto qua.
Sciare in Afghanistan
Scritto da andreailcujo il 27/12/2012
L’Afghanistan, oltre a essere un paese di una cultura nascosta gode anche di paesaggi fantastici, soprattutto montani. I lunghissimi periodi di guerra e instabilità che hanno caratterizzato il paese partendo dalla fine degli anni ’70 non hanno permesso lo sviluppo di un turismo tradizionale. Le iniziative comunque non mancano e tra le più interessanti c’è quella di Alpistan, una piccola organizzazione italiana, che promuove lo sci in un quadro di turismo sostenibile come strumento di sviluppo ed assistenza alle comunità. Il loro più importante intervento in Afghanistan è per ora avvenuto a Bamyian, una provincia centrale ai piedi della catena dell’Hindu Kush, una provincia famosa per i famosi Buddha distrutti nel 2001 durante il regime dei talebani.
Ora Bamyian è tra le province più tranquille del paese e riceve un certo turismo tradizionale durante i mesi più caldi, dove si possono visitare le cave dei Buddha e allungare la gita fino al lago Band-e-Amir. In inverno invece Alpistan, che collabora con Untamed Borders per l’organizzazione dei viaggi, dalla stagione 2010-2011, ha lanciata una piccola communità per organizzare dello sci di fondo nella valle intorno a Bamyian, fino a raggiungere il confine con la provincia di Daykundi. I paesaggi sono mozzafiato, dei lunghi altipiani brulli durante l’estate ma piani e addolciti dalla neve durante l’inverno. Il modello utilizzato da Alpistan assicura la sostenibilità nel lungo periodo dell’iniziativa, di modo che la realtà creata durante la stagione può continuare a lavorare autonomamente e produrre reddito alla popolazione della provincia attraversi i viaggi dei partner come Untamed Borders.
Tenerife – Benvenuti al Sud
Scritto da lucia il 7/02/2012
Quando sono a Tenerife, normalmente vivo, in questo caso sopravvivo, nel nord dell’isola, a Puerto de la Cruz.
Da una settimana però sono nel sud, per diversi motivi, la scusa é il mio business di appartamenti con Tripluca ma in realtà ho dovuto lasciare la mia camera ad ospiti della mia coinquilina ed il caso ha voluto che combaciasse esattamente con l’arrivo e la partenza di due amici italiani in vacanza.
Una buona combinazione di lavoro-necessità-piacere.
Non ho mai passato più di una giornata consecutiva nella parte meridionale di Tenerife. Ammetto che mi sto godendo questo momento: sono le 9 di mattino del 24 gennaio, seduta in un baretto di El Medano con un vestitino leggero, mentre contemplo il mare, il sole mi scalda il viso.
Questo paesello mi piace molto, uno dei pochi nel sud dell’isola. Sarà per la sua tranquillità, sarà per la bellissima spiaggia, il suo lungo mare e per l’atmosfera giovanile dei Kitesurfisti, sarà che forse oggi l’oceano sembra una piscina, in un posto normalmente ventoso e ondoso. Mi piace perchè c’è poca gente ma troppa, per i pochi appartamenti sempre pieni. Dovrei essere triste, sono venuta per niente … ma sono felice. Mi é difficile separare i sentimenti.
A Puerto de la Cruz, nel nord dell’isola é purtroppo cominciato l’inverno e la “Panza del burro” (nuvola perpetua sopra la cittadina) é ormai fantozziana ed io sono qua senza lavoro ma in una giornata spettacolare. Bene, significa che tra un pò andrò in spiaggia.






